PROVINCE/3. OK AULA A ISTITUZIONE, PRESIDENTE E COMPOSIZIONE DELL'ENTE
(ACON) Trieste, 30 giu - "Tutte le proposte hanno pari dignità,
ma ritengo che la soluzione da prendere sui confini delle nuove
Province e sul loro funzionamento sia quella di una valutazione a
posteriori del loro assetto, come suggerisce un emendamento della
consigliera Serena Pellegrino da inserire a fine legge". Parola
di assessore regionale Pierpaolo Roberti.
E così l'Aula ha licenziato a maggioranza trasversale (sì del
Centrodestra con Avs, Ssk e l'indipendente Enrico Bullian, nessun
astenuto) l'articolo 18 sull'istituzione delle Province, già
dibattuto precedentemente e verso il quale a poco sono servite le
argomentazioni di molti consiglieri del Gruppi di Opposizione per
abrogarlo o, quantomeno, modificarlo pesantemente, facendo dire
un po' da tutti che "non aver cambiato i vecchi confini
provinciali è un'occasione persa".
Ad essere accolti, invece, sono stati solo i suggerimenti dello
stesso Roberti di scrivere Sappada pure con il nome locale Plodn
e, parimenti, di Marko Pisani (Ssk) di riportare i Comuni di
Doberdò, San Floriano del Collio, Savogna, Duino Aurisina,
Monrupino, San Dorligo e Sgonico con la dicitura anche in lingua
slovena.
A seguire, una richiesta a firma Massimo Moretuzzo per il Patto
per l'Autonomia-Civica Fvg è stata approvata sebbene come
modificata da Markus Maurmair (FdI), ovvero che per Udine,
Gorizia e Pordenone i Consigli provinciali possono (indicazione
di Maurmair) deliberare che venga esposta la bandiera della
comunità friulana.
Lascia il segno anche Pellegrino (Avs), dove incassa le firme di
Maurmair e poi del Gruppo Fedriga presidente nel riscrivere
l'incipit dell'articolo 21 che così afferma che i Consigli
provinciali siano presieduti da un presidente eletto tra i
consiglieri nella prima seduta, senza lasciare discrezionalità
allo statuto dell'ente. Inutili, invece, le argomentazioni delle
Opposizioni contro il ruolo che dovrà assumere questa figura e la
durata del suo mandato.
3 - segue
ACON/RCM-fc