PROVINCE. CAPOZZI (M5S): TERRITORIO E FUNZIONI, PUNTI CHIAVE CARENTI
(ACON) Trieste, 30 giu - "Se stiamo discutendo dell'istituzione
delle nuove Province, non possiamo escludere a priori una
riflessione sull'assetto territoriale. Soprattutto quando
esistono numerose realtà con caratteristiche e bisogni specifici.
Proprio per questo motivo ho espresso la nostra decisa
contrarietà rispetto alla scelta di non intervenire sulla
definizione dei confini, lasciandoli immutati". Lo evidenzia,
attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria
Capozzi (Movimento 5 Stelle), esprimendosi nello specifico sugli
articoli 18 e 35 del ddl 86, che la consigliera considera "punti
nevralgici dell'intero documento" in discussione nell'emiciclo di
piazza Oberdan a Trieste.
"Penso, in particolare, ai territori montani, che meritano
un'attenzione dedicata. La montagna - aggiunge l'esponente
pentastellata, facendo riferimento ai contenuti dell'articolo 18
- presenta infatti esigenze diverse in termini di servizi,
infrastrutture, collegamenti e sviluppo economico. Ignorare
queste peculiarità significa perdere un'occasione per costruire
un'organizzazione amministrativa più coerente".
"Tuttavia, esistono anche delle sproporzioni territoriali: basti
pensare - precisa Capozzi - alle dimensioni della provincia di
Udine rispetto a quella di Trieste o Gorizia. Per questo motivo
ritenevamo che il tema dei confini dovesse rimanere aperto al
confronto, con l'obiettivo di valorizzare i territori e
rispondere meglio alle loro reali necessità, senza lasciare tutto
a definizioni successive come è invece stato fatto in Aula".
"L'altro vulnus di questa legge è la mancata definizione delle
funzioni, legata all'articolo 35. È stato rappresentato un
processo in divenire" evidenzia Capozzi, che conclude chiedendosi
come "ci si può dire favorevoli a una scatola vuota, modellata
sui desiderata della Maggioranza, quando esiste il concreto
rischio che le funzioni annunciate non vengano effettivamente
trasferite a causa dell'indisponibilità degli stessi assessori".
ACON/COM/aa