PROVINCE. PELLEGRINO (AVS): MIO EMENDAMENTO PER VERIFICA CONFINI
(ACON) Trieste, 30 giu - "Esprimo soddisfazione per
l'annunciato accoglimento del mio emendamento sul primo
monitoraggio dell'assetto generale delle Province. È un segnale
importante, perché riconosce la necessità di verificare, dopo
l'avvio del nuovo assetto istituzionale, la coerenza dei confini
provinciali con le esigenze reali dei territori e con le
specificità delle aree più fragili, a partire da quelle montane".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena
Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra.
"Il tema dei confini - prosegue Pellegrino - non può essere
trattato come una questione solo tecnica o come una scelta calata
dall'alto. La conformazione delle circoscrizioni incide sulla
vita dei Comuni, sull'organizzazione dei servizi, sulle relazioni
territoriali e sulla rappresentanza delle comunità, soprattutto
di quelle periferiche e montane. Per questo il monitoraggio dovrà
essere uno strumento reale di ascolto e di correzione, capace di
valutare anche l'eventuale istituzione di nuove Province laddove
i territori lo chiedano e dove emergano esigenze amministrative,
sociali e geografiche specifiche".
"Con questo emendamento - spiega la consigliera - ho voluto
introdurre uno strumento di verifica che permetta, decorso un
anno dall'elezione degli organi delle Province e su proposta del
Consiglio delle Autonomie locali, all'assessore competente di
convocare conferenze con gli enti locali interessati per
monitorare l'assetto delle circoscrizioni e coordinare eventuali
modifiche, anche in relazione all'istituzione di nuove Province.
È un passaggio fondamentale per evitare che la riforma resti
rigida e per consentire ai territori, in particolare a quelli
montani, di far valere la propria voce".
"Una riforma - conclude Pellegrino - deve prevedere la
possibilità di correggere ciò che, alla prova dei fatti, non
dovesse funzionare. L'accoglimento dell'emendamento introduce
quindi una garanzia in più per i territori e apre uno spazio
concreto di valutazione per quelle comunità che, per storia,
collocazione geografica e bisogni specifici, possono aspirare a
un più adeguato riconoscimento istituzionale".
ACON/COM/aa