PROVINCE. PELLEGRINO (AVS): MIO EMENDAMENTO PER VERIFICA CONFINI


PROVINCE. PELLEGRINO (AVS): MIO EMENDAMENTO PER VERIFICA CONFINI

30.06.2026
23:09
(ACON) Trieste, 30 giu - "Esprimo soddisfazione per l'annunciato accoglimento del mio emendamento sul primo monitoraggio dell'assetto generale delle Province. È un segnale importante, perché riconosce la necessità di verificare, dopo l'avvio del nuovo assetto istituzionale, la coerenza dei confini provinciali con le esigenze reali dei territori e con le specificità delle aree più fragili, a partire da quelle montane". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra.

"Il tema dei confini - prosegue Pellegrino - non può essere trattato come una questione solo tecnica o come una scelta calata dall'alto. La conformazione delle circoscrizioni incide sulla vita dei Comuni, sull'organizzazione dei servizi, sulle relazioni territoriali e sulla rappresentanza delle comunità, soprattutto di quelle periferiche e montane. Per questo il monitoraggio dovrà essere uno strumento reale di ascolto e di correzione, capace di valutare anche l'eventuale istituzione di nuove Province laddove i territori lo chiedano e dove emergano esigenze amministrative, sociali e geografiche specifiche".

"Con questo emendamento - spiega la consigliera - ho voluto introdurre uno strumento di verifica che permetta, decorso un anno dall'elezione degli organi delle Province e su proposta del Consiglio delle Autonomie locali, all'assessore competente di convocare conferenze con gli enti locali interessati per monitorare l'assetto delle circoscrizioni e coordinare eventuali modifiche, anche in relazione all'istituzione di nuove Province. È un passaggio fondamentale per evitare che la riforma resti rigida e per consentire ai territori, in particolare a quelli montani, di far valere la propria voce".

"Una riforma - conclude Pellegrino - deve prevedere la possibilità di correggere ciò che, alla prova dei fatti, non dovesse funzionare. L'accoglimento dell'emendamento introduce quindi una garanzia in più per i territori e apre uno spazio concreto di valutazione per quelle comunità che, per storia, collocazione geografica e bisogni specifici, possono aspirare a un più adeguato riconoscimento istituzionale". ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)