PROVINCE. CAPOZZI (M5S): VOTO CONTRARIO A FINTA RIFORMA
(ACON) Trieste, 1 lug - "La nostra non è una contrarietà
ideologica, ma una contrarietà di merito. Ecco perché abbiamo
espresso il voto contrario a questo disegno di legge. Due giorni
di intensi lavori d'Aula non hanno portato grandi elementi a
sostegno della causa del disegno di legge 86, destinato a
intervenire sull'ordinamento e l'istituzione delle Province.
Quindi, ho mantenuto con coerenza la mia posizione di contrarietà
alla norma, peraltro manifestata anche in sede di Commissione e
all'inizio dei lavori tematici dell'Assemblea legislativa".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale del M5S, Rosaria
Capozzi a margine dell'approvazione del ddl 86.
"Ci è stato chiesto - aggiunge l'esponente pentastellata dopo la
mezzanotte, ribadendo i concetti già espressi nella sua
dichiarazione di voto - di approvare un contenitore in divenire.
Se fossimo stati chiamati a discutere una vera riforma,
caratterizzata da funzioni chiare, competenze rafforzate e un
reale valore aggiunto per cittadini e imprese, il nostro
atteggiamento sarebbe stato diverso. Ma così non è stato".
"Restano aperti i temi dei costi e della futura composizione
degli organi provinciali. Per tutte queste ragioni - precisa
Capozzi - abbiamo votato contro questo provvedimento. Non vediamo
infatti una riforma, ma la semplice reintroduzione di una scatola
vuota, arricchita in calcio d'angolo con l'emendamento del gruppo
di Fratelli d'Italia, ma pur sempre generico".
"Politicamente - conclude Capozzi - certifica il fallimento di un
operazione che è stata picconata dalla stessa Maggioranza. Gli
stessi colleghi al lato opposto dell'Aula hanno, infatti,
definito questo come un percorso progressivo. Per questo motivo
non possiamo approvare un provvedimento costruito sui desiderata
della Maggioranza stessa, soprattutto in assenza di indicazioni
chiare e puntuali".
ACON/COM/sm