PROVINCE/7. OK A DISCUSSO EMENDAMENTO FDI SU PERCORSO VERSO ELEZIONI
(ACON) Trieste, 1 lug - Si è concluso con l'approvazione degli
ultimi articoli il lungo esame in Aula del disegno di legge 86
sull'istituzione delle Province in Friuli Venezia Giulia.
Il Consiglio regionale ha dato il via libera, con una maggioranza
trasversale, alle disposizioni finali e finanziarie del
provvedimento, chiudendo così una seduta caratterizzata da un
intenso confronto politico, soprattutto sul cronoprogramma che
dovrà portare al ritorno delle Province elettive.
L'Assemblea ha approvato gli articoli dal 72 al 75, relativi alle
disposizioni finali e l'articolo 76 sulle disposizioni
finanziarie.
Confermati senza modifiche gli articoli 72, contenente la
disposizione di rinvio, il 73 dedicato al Piano integrato di
attività e organizzazione (Piao) regionale e il 74 sullo
svolgimento delle elezioni provinciali 2027.
Ampio il confronto sull'emendamento 74 bis presentato da Serena
Pellegrino (Avs), relativo al primo monitoraggio dell'assetto
generale delle Province. Il testo della consigliera rossoverde è
stato sottoscritto anche dai Gruppi della Lega, Fratelli
d'Italia, Fedriga presidente e Forza Italia. Nel corso della
discussione, Manuela Celotti (Pd) ha espresso "forti perplessità
sull'ipotesi di modificare nuovamente i confini provinciali a
distanza di appena un anno dall'entrata in vigore della riforma".
Francesco Martines (Pd) pensa che "un anno sia poco".
"Emendamento impraticabile" secondo Massimo Moretuzzo (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg). Nonostante le perplessità espresse da
parte della maggioranza e dell'opposizione, l'emendamento è stato
infine approvato a maggioranza trasversale.
Il momento politicamente più significativo della seduta è
arrivato però con l'esame dell'emendamento 75 bis 1, illustrato
dal capogruppo di Fratelli d'Italia, Claudio Giacomelli. Il testo
stabilisce che, prima di arrivare alle elezioni provinciali,
dovranno essere approvate almeno sei leggi di settore necessarie
a definire il nuovo assetto delle competenze. Nel presentarlo,
Giacomelli ha richiamato il confronto interno al Centrodestra
"Non siamo un partito unico - ha affermato - ma abbiamo la
capacità di confrontarci, fare sintesi e trovare un accordo, è un
elemento di cui andare orgogliosi".
La discussione dell'emendamento ha visto il coinvolgimento di una
ventina di consiglieri. Tra i Pd, Francesco Russo ha parlato di
"due giorni di propaganda e ipocrisia, molto rumore per nulla e
una sonora presa in giro per i cittadini". Sempre in casa dem,
Roberto Cosolini ha apprezzato "il tentativo di verificare tempi
e modalità" mentre Martines ha dichiarato di essere sempre più
convinto che "nel 2027 non si voterà", chiedendo date certe per
il trasferimento delle competenze dalle Regione alle future
Province. Secondo il capogruppo Diego Moretti, l'emendamento di
Fratelli d'Italia "ci ha fatto capire quali divisioni ci sono
state e ci sono". Celotti ha invece sostenuto che "oggi il
commissario è l'assessore", osservando come "l'emendamento di
Fratelli d'Italia conferma la linea indicata da Ciriani: prima i
contenuti e solo successivamente il voto". Per Massimo Mentil,
l'emendamento certifica "la debolezza del disegno di legge".
Nicola Conficoni ha sottolineato che "il nuovo testo chiarisce
definitivamente come, prima delle elezioni, saranno necessarie
altre sei leggi di settore".
Sulla stessa linea Marco Putto, che ha parlato di una "cortina
fumosa caduta grazie all'emendamento. Oggi è chiaro che il testo
originario non era pronto all'uso. Le Province elettive non
nasceranno in questa legislatura" ha dichiarato, annunciando il
voto favorevole al testo proposto da Fratelli d'Italia. Anche il
capogruppo del Patto, Massimo Moretuzzo, ha votato a favore, pur
definendo la scelta "contraddittoria" rispetto a quanto sostenuto
dall'assessore Roberti durante l'iter in Commissione. "Credo che
non ci saranno elezioni provinciali fino a quando non saranno
celebrate quelle regionali". L'indipendentista all'interno del
Patto, Enrico Bullian, si è detto perplesso, giudicando "non
banale la richiesta di approvare sei leggi di settore prima delle
elezioni".
La rossoverde Pellegrino ha annunciato il proprio via libera
spiegando che "non importa quando si andrà al voto, ma che
vengano approvate le leggi necessarie. Se vogliamo fare bene la
riforma, questa legge ha bisogno di manutenzione". A favore
dell'emendamento anche Rosaria Capozzi (M5S) "perché ha dato
contenuto ad una legge vuota".
Nel Centrodestra, Markus Maurmair ha ribadito che "dal primo
gennaio 2027 in Friuli Venezia Giulia saranno comunque istituite
le Province e che il vero tema non è la data del voto, ma la
ricostituzione degli enti". Antonio Calligaris (Lega) ha
rivendicato "il protagonismo del Consiglio regionale nella
costruzione della riforma", ricordando "il lavoro svolto con gli
emendamenti condivisi in maggioranza.
L'Aula ha quindi approvato senza discussione anche l'articolo 76
relativo alle disposizioni finanziarie, chiudendo così l'esame
del disegno di legge sulla riforma delle Province. Infine gli
ordini del giorno accolti dall'assessore Roberti sono sei a firma
Ghersinich, Pellegrino, Honsell, Bullian, Bernardis, e Putto.
7 - segue
ACON/RM-fc