PROVINCE/7. OK A DISCUSSO EMENDAMENTO FDI SU PERCORSO VERSO ELEZIONI


PROVINCE/7. OK A DISCUSSO EMENDAMENTO FDI SU PERCORSO VERSO ELEZIONI

01.07.2026
01:59
(ACON) Trieste, 1 lug - Si è concluso con l'approvazione degli ultimi articoli il lungo esame in Aula del disegno di legge 86 sull'istituzione delle Province in Friuli Venezia Giulia.

Il Consiglio regionale ha dato il via libera, con una maggioranza trasversale, alle disposizioni finali e finanziarie del provvedimento, chiudendo così una seduta caratterizzata da un intenso confronto politico, soprattutto sul cronoprogramma che dovrà portare al ritorno delle Province elettive.

L'Assemblea ha approvato gli articoli dal 72 al 75, relativi alle disposizioni finali e l'articolo 76 sulle disposizioni finanziarie.

Confermati senza modifiche gli articoli 72, contenente la disposizione di rinvio, il 73 dedicato al Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) regionale e il 74 sullo svolgimento delle elezioni provinciali 2027.

Ampio il confronto sull'emendamento 74 bis presentato da Serena Pellegrino (Avs), relativo al primo monitoraggio dell'assetto generale delle Province. Il testo della consigliera rossoverde è stato sottoscritto anche dai Gruppi della Lega, Fratelli d'Italia, Fedriga presidente e Forza Italia. Nel corso della discussione, Manuela Celotti (Pd) ha espresso "forti perplessità sull'ipotesi di modificare nuovamente i confini provinciali a distanza di appena un anno dall'entrata in vigore della riforma". Francesco Martines (Pd) pensa che "un anno sia poco". "Emendamento impraticabile" secondo Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg). Nonostante le perplessità espresse da parte della maggioranza e dell'opposizione, l'emendamento è stato infine approvato a maggioranza trasversale.

Il momento politicamente più significativo della seduta è arrivato però con l'esame dell'emendamento 75 bis 1, illustrato dal capogruppo di Fratelli d'Italia, Claudio Giacomelli. Il testo stabilisce che, prima di arrivare alle elezioni provinciali, dovranno essere approvate almeno sei leggi di settore necessarie a definire il nuovo assetto delle competenze. Nel presentarlo, Giacomelli ha richiamato il confronto interno al Centrodestra "Non siamo un partito unico - ha affermato - ma abbiamo la capacità di confrontarci, fare sintesi e trovare un accordo, è un elemento di cui andare orgogliosi".

La discussione dell'emendamento ha visto il coinvolgimento di una ventina di consiglieri. Tra i Pd, Francesco Russo ha parlato di "due giorni di propaganda e ipocrisia, molto rumore per nulla e una sonora presa in giro per i cittadini". Sempre in casa dem, Roberto Cosolini ha apprezzato "il tentativo di verificare tempi e modalità" mentre Martines ha dichiarato di essere sempre più convinto che "nel 2027 non si voterà", chiedendo date certe per il trasferimento delle competenze dalle Regione alle future Province. Secondo il capogruppo Diego Moretti, l'emendamento di Fratelli d'Italia "ci ha fatto capire quali divisioni ci sono state e ci sono". Celotti ha invece sostenuto che "oggi il commissario è l'assessore", osservando come "l'emendamento di Fratelli d'Italia conferma la linea indicata da Ciriani: prima i contenuti e solo successivamente il voto". Per Massimo Mentil, l'emendamento certifica "la debolezza del disegno di legge". Nicola Conficoni ha sottolineato che "il nuovo testo chiarisce definitivamente come, prima delle elezioni, saranno necessarie altre sei leggi di settore".

Sulla stessa linea Marco Putto, che ha parlato di una "cortina fumosa caduta grazie all'emendamento. Oggi è chiaro che il testo originario non era pronto all'uso. Le Province elettive non nasceranno in questa legislatura" ha dichiarato, annunciando il voto favorevole al testo proposto da Fratelli d'Italia. Anche il capogruppo del Patto, Massimo Moretuzzo, ha votato a favore, pur definendo la scelta "contraddittoria" rispetto a quanto sostenuto dall'assessore Roberti durante l'iter in Commissione. "Credo che non ci saranno elezioni provinciali fino a quando non saranno celebrate quelle regionali". L'indipendentista all'interno del Patto, Enrico Bullian, si è detto perplesso, giudicando "non banale la richiesta di approvare sei leggi di settore prima delle elezioni".

La rossoverde Pellegrino ha annunciato il proprio via libera spiegando che "non importa quando si andrà al voto, ma che vengano approvate le leggi necessarie. Se vogliamo fare bene la riforma, questa legge ha bisogno di manutenzione". A favore dell'emendamento anche Rosaria Capozzi (M5S) "perché ha dato contenuto ad una legge vuota".

Nel Centrodestra, Markus Maurmair ha ribadito che "dal primo gennaio 2027 in Friuli Venezia Giulia saranno comunque istituite le Province e che il vero tema non è la data del voto, ma la ricostituzione degli enti". Antonio Calligaris (Lega) ha rivendicato "il protagonismo del Consiglio regionale nella costruzione della riforma", ricordando "il lavoro svolto con gli emendamenti condivisi in maggioranza.

L'Aula ha quindi approvato senza discussione anche l'articolo 76 relativo alle disposizioni finanziarie, chiudendo così l'esame del disegno di legge sulla riforma delle Province. Infine gli ordini del giorno accolti dall'assessore Roberti sono sei a firma Ghersinich, Pellegrino, Honsell, Bullian, Bernardis, e Putto.

7 - segue ACON/RM-fc



  • La presidenza
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  • I lavori dell'Aula
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  • Claudio Giacomelli (FdI)
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  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)