PROVINCE. COSTANZA (FDI): CRPO ASSICURA RAPPRESENTANZA DI GENERE IN CR
(ACON) Trieste, 3 lug - "Il lavoro della Commissione pari
opportunità è sotto gli occhi di tutti ogni giorno, un motore di
uguaglianza che incide da anni sulle nostre leggi. Chi dai banchi
dell'opposizione parla di inattività si scontra con i fatti".
Così in una nota la consigliera regionale Orsola Costanza (FdI)
che aggiunge: "Nel corso dell'ultimo dibattito dell'Aula è stato
affermato che, a memoria di un consigliere di minoranza, questa
attività non sarebbe stata svolta dalla Commissione nelle
precedenti legislature".
"Quando si valuta il funzionamento delle istituzioni - incalza
Costanza - contano gli atti ufficiali, non i ricordi personali.
La documentazione del Cr smentisce infatti qualsiasi narrativa di
passività, attestando decine di pareri espressi dalla Commissione
su temi cruciali come le politiche di bilancio, le riforme
elettorali, il contrasto alla violenza di genere, la tutela dei
figli delle vittime di femminicidio e la sanità".
"Questa - osserva l'esponente di Fratelli d'Itlia - è la riprova
di una funzione consultiva consolidata, nata per evitare
discriminazioni e garantire che ogni norma rispetti il principio
di uguaglianza sostanziale. Tanto più che vi è un elenco degli
interventi della Commissione pari opportunità facilmente
consultabile da chiunque nel sito del Cr alla pagina dedicata".
"Ritengo - prosegue Costanza- che quando si parla del
funzionamento delle istituzioni sia opportuno affidarsi agli atti
ufficiali piuttosto che ai ricordi. La dimostrazione più evidente
dell'impatto di questa attività è emersa proprio nell'ultima
seduta consiliare con l'approvazione della riforma delle
province: nella disciplina della composizione della Giunta
provinciale è stato infatti stabilito che nessuno dei due sessi
può essere rappresentato in misura inferiore al 40% a tutela
dell'equilibrio di genere, anche nella fase transitoria".
"Come consigliere regionale - conclude - continuerò a seguire con
attenzione tutte le iniziative che riguardano le pari
opportunità, nella convinzione che il confronto tra Commissione e
Consiglio regionale sia uno strumento utile per costruire leggi
migliori, più efficaci e più attente ai diritti di tutti, senza
distinzioni di genere".
ACON/COM/rm