COOPERAZIONE. PELLEGRINO (AVS): RIPARTE DA MONTAGNA PER FUTURO REGIONE
(ACON) Trieste, 4 lug - "La cooperazione riparte dalla montagna
per costruire il futuro di tutto il territorio regionale. Se
l'ecosistema montano collassa, l'intera pianura sottostante perde
le sue risorse vitali". Così in una nota la consigliera regionale
Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine
dell'assemblea annuale di Legacoop Fvg, svoltasi a Gemona.
"L'incontro, introdotto dalla proiezione di un docufilm sul
terremoto del Friuli - spiega Pellegrino -, si è focalizzato sul
tema 'Montagna da vivere: prendersi cura, rigenerare e
costruire'. I lavori, inaugurati dalla relazione della presidente
di Legacoop Fvg, Michela Vogrig, hanno evidenziato il ruolo
strategico delle cooperative nel contrastare lo spopolamento, la
crisi climatica e l'equilibrio idrogeologico".
"Le nostre comunità montane - dichiara la consigliera - non sono
aree marginali da abbandonare, ma veri e propri laboratori di
innovazione e coesione sociale. Le cooperative dimostrano ogni
giorno come si possa fare impresa di qualità. Dobbiamo prenderci
cura di chi sceglie di vivere in montagna, garantendo lavoro
stabile e servizi essenziali. C'è, invece, il grande rischio che
la retorica istituzionale per il cinquantenario del 1976 archivi
questa immane tragedia come un semplice evento celebrativo. La
memoria di per sé non basta, perché servono evoluzioni
strutturali e investimenti reali per il futuro delle aree
interne, quelle stesse che alcuni vorrebbero accompagnare
all'abbandono, a una sorta di eutanasia sociale. Oggi come
allora, invece, il bisogno unisce, mentre la ricchezza divide".
"È tempo di riportare al centro la comunità e il suo territorio,
allontanando il pericolo e quella logica per cui l'uomo e la
natura viaggiano su binari separati. Dobbiamo ritrovare quel
connubio - continua l'esponente rossoverde - in cui i bisogni di
tutti trovano ascolto, rigettando ogni sopraffazione. Solo
riscoprendo la coesione sociale e la cooperazione sarà possibile
garantire la sopravvivenza e la crescita di queste terre montane
che, nella forza del gruppo, hanno trovato la propria ragion
d'essere. I temi del lavoro, del turismo sostenibile e delle
risorse territoriali sono stati infine portati al centro della
tavola rotonda, moderata dal condirettore del Messaggero Veneto
Paolo Mosanghini, che ha visto il confronto tra esperti del mondo
accademico e istituzionale".
"La conservazione e la crescita di queste aree, di questi luoghi
ricchi di identità - conclude l'esponente di Centrosinistra - si
fondano proprio sulla capacità di fare rete, abbandonando
dall'altro la tentazione di considerare il business come unica
ancora di salvezza, immolando all'altare della sopravvivenza quel
patrimonio che solo la montagna ci consegna e ci dona".
ACON/COM/rcm