PROVINCE. BULLIAN-PUTTO (PAT-CIV): ODG PER AIUTARE I COMUNI CON I SUAP
(ACON) Trieste, 4 lug - "Nel corso dell'esame del disegno di
legge relativo alla reintroduzione delle Province, abbiamo
presentato un ordine del giorno, che è stato accolto, affinché la
Giunta valuti di rafforzare il ruolo delle Province di supporto
ai Comuni medio-piccoli con gli Sportelli unici per le attività
produttive (Suap). Si è discusso molto su quali funzioni dovranno
avere le Province: noi riteniamo che questa sia una delle più
importanti e da estendere il più possibile". Lo affermano in una
nota i Consiglieri regionali Enrico Bullian e Marco Putto, del
Gruppo Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.
"Nel disegno di legge così come presentato dalla Giunta viene
esplicitamente indicato che le Province, previa intesa, possono
svolgere per i Comuni (fino a 5mila abitanti) nel proprio ambito
territoriale, funzioni di assistenza tecnico-amministrativa in
diverse materie: servizi informativi e informatici; procedure
espropriative e progetti a finanziamento europeo. Riteniamo sia
necessario implementare questa misura - spiegano Bullian e Putto
-, per questo abbiamo presentato un ordine del giorno per
rafforzare il ruolo delle Province di supporto ai Comuni
attraverso lo svolgimento delle funzioni in materia di Suap".
"Attualmente, infatti - aggiungono i due consiglieri -, questi
sportelli sono gestiti dai Comuni in forma singola o associata:
da una parte si riscontra però una difficoltà operativa
nell'attività degli Suap, dall'altra, esistendo un alto numero di
Suap a livello regionale, si producono risposte piuttosto
differenziate (a cittadini, associazioni e imprese) sul
territorio, con una generale difformità nell'erogazione del
servizio".
"Con il nostro ordine del giorno auspichiamo che nel percorso di
ridefinizione dei compiti delle Province si possa esplicitare
puntualmente anche questo svolgimento di funzioni, su richiesta
dei Comuni interessati con popolazione fino a 5mila abitanti che,
di fatto, costituiscono una buona parte del tessuto urbano
regionale (oltre 150 enti su 215). Si potrà ottenere così -
concludono - anche una maggiore uniformità nelle risposte ai
soggetti che si rivolgono allo Sportello".
ACON/COM/rcm