CACCIA. MASSOLINO (PAT-CIV): AUDIZIONE IN CR E MOZIONE CONTRO RIFORMA
(ACON) Trieste, 4 lug - "Mentre la Costituzione impone di
tutelare ambiente, biodiversità ed ecosistemi anche
nell'interesse delle future generazioni, il Governo sceglie di
andare nella direzione opposta, indebolendo oltre trent'anni di
tutele della fauna selvatica. È una scelta gravissima, che la
Regione Friuli Venezia Giulia non può avallare restando in
silenzio". Così Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto
per l'Autonomia-Civica Fvg, che in una nota annuncia "il deposito
di una richiesta di audizione e di una mozione, sottoscritta
anche dal capogruppo Massimo Moretuzzo e dalla collega Simona
Liguori, per chiedere alla Giunta di esprimere formalmente la
propria contrarietà al disegno di legge di riforma della legge
nazionale sulla caccia".
"Questa riforma - spiega la Massolino - sposta chiaramente
l'equilibrio tra interesse pubblico e interessi particolari: meno
protezione per la natura, più spazio all'attività venatoria
indiscriminata. Si consente di allungare il calendario di caccia,
si aumentano le specie cacciabili, si toglie il lupo dalle specie
particolarmente protette, si elimina il vincolo alle attività
venatorie di essere senza fini di lucro, e si limita perfino la
possibilità della cittadinanza di manifestare pacificamente il
proprio dissenso".
"I pochi provvedimenti positivi, come l'inasprimento delle pene
in caso di violazioni, sono circoscritti e non compensano quelli
negativi. Un passo indietro che mette a rischio il nostro
patrimonio naturalistico e che consegna un grosso regalo alle
lobby della caccia. Ricordiamo, invece, che la fauna selvatica
deve essere considerata un patrimonio collettivo, tutelato dalla
Costituzione. Difenderlo - rimarca la consigliera - significa
difendere un bene comune e i servizi ecosistemici essenziali che
svolge per la vita, tanto più nello scenario di emergenza
climatica che stiamo vivendo. Non va considerata quindi come una
battaglia di nicchia, ma una scelta etica essenziale, che
riguarda il benessere, la salute e il futuro delle nostre
comunità".
"Chiediamo alla Giunta Fedriga di prendere posizione e di
rappresentare al Governo la contrarietà del Friuli Venezia Giulia
a una riforma che indebolisce la tutela della fauna selvatica,
aumenta la pressione sugli ecosistemi e si pone in contrasto con
gli obiettivi europei di conservazione della biodiversità. Il
nostro territorio - prosegue l'autonomista - da anni si promuove
e giustamente si fa vanto di essere ricco di aree naturali,
ecosistemi diversi, specie protette e habitat di straordinario
valore e per questo dovremmo essere in prima linea nel rafforzare
la protezione della natura. Una direzione peraltro che trova il
favore di larga maggioranza dell'opinione pubblica: secondo un
recente sondaggio SWG, il 70% della cittadinanza chiede di
rafforzare le protezioni per la biodiversità, e solo l'1,4%
ritiene la riforma della legge caccia giustificata".
"Chiediamo, quindi, alla Regione di mettere in atto politiche
orientate ad aumentare le tutele per la biodiversità e a
rafforzare gli strumenti regionali di conservazione della fauna e
degli habitat naturali, in coerenza con la Costituzione, le
direttive europee e gli obiettivi internazionali. La ricchezza
del nostro territorio regionale va tutelata in ogni suo aspetto,
a maggior ragione alla luce dell'autonomia statutaria
riconosciuta al Fvg. Riteniamo pertanto necessario un
approfondimento serio, costruttivo e ponderato - Chiude la
Massolino - dei possibili impatti del nuovo quadro normativo
sulla nostra Regione. In questa prospettiva, richiediamo
un'audizione sul tema, con l'obiettivo di approfondirne gli
aspetti più tecnici e di valutarne le ricadute sul territorio
regionale".
ACON/COM/rcm