ASSESTAMENTO. PELLEGRINO (AVS): CASSE PIENE SENZA VISIONE STRUTTURALE
(ACON) Trieste, 6 lug - "Una manovra che sfiora il miliardo di
euro, che conferma una Regione dalle casse traboccanti, ma ancora
una volta priva di una visione strategica. Questa montagna di
risorse, frutto del grande sforzo dei lavoratori e delle
lavoratrici, dovrebbe tornare alla collettività con servizi di
eccellenza. Invece, assistiamo all'ennesima distribuzione a
pioggia che manca di vero coraggio politico". Così in una nota la
consigliera regionale Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e
Sinistra, a margine dell'illustrazione in I Commissione dei
documenti della manovra di assestamento estiva.
"Sembra la regione in cui chiunque vorrebbe venire a vivere e
dove ci sono poste di bilancio apparentemente condivisibili.
Eppure - denuncia Pellegrino -, quando parliamo con i cittadini,
constatiamo quanto facciano fatica ad arrivare a fine mese. Di
fronte ad un Assestamento che prevede 623 milioni (dato rilevato
nei documenti forniti alla Commissione), a cui se ne dovrebbero
aggiungere altri 300 per la conclusione del dibattito in Aula a
fine mese, registriamo una preoccupante mancanza di
programmazione. Abbiamo rivolto molte domande e fornito alcune
suggestioni all'assessora Zilli e agli Uffici, sperando che
questa manovra porti reali benefici a una comunità regionale che
soffre".
"A gravare sulla cittadinanza, oltre al carovita, è
l'inefficienza amministrativa. Denunciamo da tempo lo stallo
degli investimenti, dove nei cassetti degli enti locali giace un
miliardo di euro bloccato da un'oggettiva incapacità di 'metterli
a terra', così come dimostrano i colpevoli ritardi nella messa in
sicurezza dei ponti, all'indomani della tragedia del ponte
Morandi a Genova. La Regione - evidenzia la consigliera
rossoverde - ha il dovere di affiancare e supportare i Comuni, e
le Province dovrebbero svolgere anche questo ruolo, aiutandoli ad
aprire i cantieri ed evitando che i fondi restino fermi, pur
stanziati più volte nello stesso anno senza essere mai spesi".
"Ho evidenziato anche come ci sia una reale mancanza di politiche
strutturali per le famiglie. L'uso dei bonus si conferma una
misura tampone e non risolutiva. Servono investimenti
strutturali, a partire dalla grave carenza di servizi alla
genitorialità. Altro tema ormai inderogabile è legato alla
questione dell'acqua pubblica a Trieste, dove si continua a
rimandare l'attuazione di una legge di dieci anni fa. È
necessario procedere con l'affidamento al pubblico del servizio
idrico integrato triestino - coglie l'occasione di affermare
l'esponente di Centrosinistra -, sbloccando i circa 180 milioni
di euro previsti dal Piano d'Ambito. Ultimo, ma non ultimo ho
posto alcune domande in merito alla spesa corrente e
infrastrutture".
"Dovremmo sfruttare molto meglio la nostra autonomia - conclude
la consigliera di Avs - superando i gap imposti dalla normativa
nazionale invece di limitarci a gestire l'ordinario senza una
direzione per il futuro".
ACON/COM/rcm