CLIMA. CONFICONI (PD): DA SCOCCIMARRO IMBARAZZANTE NEGAZIONISMO
(ACON) Trieste, 6 lug - "La crisi climatica in atto impone di
moltiplicare gli sforzi per contenere il riscaldamento globale.
Invece di accelerare l'attuazione della legge regionale FVGreen
in grave ritardo, però, l'assessore Scoccimarro è scivolato
nell'ennesima, imbarazzante brutta figura, confermando di non
essere all'altezza della sfida di vitale importanza che abbiamo
difronte". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Nicola
Conficoni (Pd), commentando quanto avvenuto questa mattina
durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto Arpa
"Segnali di clima, cose e lagune in mutamento".
"È sconcertante che, in una sede istituzionale dedicata alla
divulgazione di dati scientifici - rimarca Conficoni -, un
assessore regionale scelga di alimentare una narrazione che
finisce per relativizzare la responsabilità umana nel cambiamento
climatico, arrivando persino a interrompere uno studioso che si è
limitato a richiamare le evidenze consolidate della comunità
scientifica internazionale. Le dichiarazioni di Scoccimarro
risultano ancora più fuori luogo mentre il Friuli Venezia Giulia
è alle prese con un'ondata di calore senza precedenti, che sta
producendo effetti concreti sulla salute delle persone,
sull'agricoltura, sulla disponibilità della risorsa idrica e
sugli ecosistemi regionali.
"Non siamo davanti a un dibattito teorico o accademico, ma a una
realtà che cittadini, imprese ed enti locali stanno già pagando
sulla propria pelle. Il paradosso - prosegue l'esponente dem - è
che, mentre si continua a discutere di presunti cicli naturali,
dopo otto anni di Governo Fedriga il Friuli Venezia Giulia non
dispone ancora di un Piano regionale per il clima. Da anni
denunciamo un ritardo inaccettabile: la legge FVGreen è rimasta
largamente inattuata e la strategia regionale di mitigazione e
adattamento continua a essere rinviata. È questo il vero
problema, non certo il richiamo degli scienziati alle evidenze
della ricerca".
"Le parole dell'assessore fanno a pugni con la scienza e
rischiano di trasmettere un messaggio sbagliato proprio nel
momento in cui servirebbero responsabilità, competenza e scelte
coraggiose. La politica - chiude il consigliere - dovrebbe
ascoltare chi studia questi fenomeni e tradurre le conoscenze
scientifiche in politiche efficaci, non metterle in discussione".
ACON/COM/rcm