ASSESTAMENTO. CELOTTI (PD): SERVE PIÙ FORZA SU ISTRUZIONE E FAMIGLIE
(ACON) Trieste, 6 lug - "Se istruzione, famiglie e contrasto
alla denatalità fossero davvero una priorità, l'Assestamento di
bilancio lo dimostrerebbe con i numeri. Invece, su una manovra da
un miliardo di euro, poco più di 10 milioni destinati a questi
settori raccontano un'altra realtà". Lo afferma in una nota la
consigliera regionale Manuela Celotti (Pd), intervenendo in VI
Commissione durante l'esame dell'Assestamento di bilancio
2026-28.
Nel corso del dibattito, Celotti ha chiesto "chiarimenti sullo
stato della legge di attuazione in materia di istruzione non
universitaria, evidenziando come la Giunta sembri chiudere al
ribasso rispetto agli indirizzi dati dal Consiglio regionale alla
Commissione paritetica sul percorso di regionalizzazione della
scuola. Pur riconoscendo il valore del Pacchetto scuola, serve un
cambio di passo sulle politiche familiari. Non basta abbattere le
rette degli asili nido: occorre aumentare i posti disponibili e
programmare fin da ora il dopo Pnrr, con l'obiettivo di costruire
un sistema sempre più universale di accesso ai servizi per
l'infanzia".
Inoltre, ha detto la dem, "servono maggiori maggiori garanzie ai
Comuni sulle risorse destinate ai servizi educativi
extracurricolari e ha criticato le misure sulla natalità rivolte
a platee ristrette. Più che interventi di nicchia, servono
politiche strutturali di sostegno alla genitorialità e alla
conciliazione. E resta aperto anche il tema della penalizzazione
economica della maternità: la proposta di legge sottoscritta dal
Pd di portare al 100% l'indennità è stata respinta dalla
maggioranza di centrodestra in Parlamento e ci aspettiamo una
presa di posizione in tal senso da parte della maggioranza e
della giunta regionale, visto che condividiamo la stessa lettura
dell'argomento".
Infine, la consigliera ha annunciato un emendamento "per
incrementare i fondi destinati alle imprese che stabilizzano i
lavoratori con contratti a tempo indeterminato, perché investire
sulla qualità dell'occupazione significa investire anche sul
futuro delle famiglie".
ACON/COM/rcm