ASSESTAMENTO. VI COMM: ESAME SU SCUOLA, UNIVERSITÀ E FAMIGLIA


ASSESTAMENTO. VI COMM: ESAME SU SCUOLA, UNIVERSITÀ E FAMIGLIA

06.07.2026
18:50
(ACON) Trieste, 6 lug - È iniziato dalla Sesta, presieduta da Roberto Novelli (Forza Italia), l'esame dei documenti di bilancio nelle Commissioni di merito, con l'assessore regionale Alessia Rosolen che ha illustrato le novità quanto a lavoro, formazione, istruzione, politiche giovanili e famiglia. Se il Documento di economia e finanza (Defr) delinea la volontà dell'amministrazione regionale di proseguire e consolidare i percorsi intrapresi dal 2018 ad oggi in materia, l'articolo 7 del disegno di legge 93 (Assestamento) entra nel dettaglio degli stanziamenti necessari per raggiungere gli obiettivi, con fondi che superano i 10 milioni di euro.

Scorrendo le cifre, spiccano i 4,5 milioni del Pacchetto scuola per l'anno scolastico 2026-27, volto a sostenere l'offerta formative (compreso il necessario rafforzamento dell'organico), come da protocollo di intesa con l'Ufficio scolastico regionale. Attenzione anche al potenziamento degli Its: previsti 250mila euro per l'attività in aree montane o periferiche con un minimo di 12 iscritti e confermate le borse di studio per un totale di 1,1 milioni nel 2026. Di rilievo, inoltre, lo stanziamento di 4,25 milioni per la riqualificazione della Adriatico Guesthouse del Centro internazionale di fisica teorica di Trieste, struttura chiave per l'ospitalità di scienziati e giovani talenti; 1,5 milioni ad Ardis per il progetto UniUd per il campus medico di piazzale Kolbe a Udine e 1,6 milioni al Comune di Trieste per il restauro del conservatorio Tartini.

E ancora: 530mila euro per la Dote scuola, 300mila per l'attività sportiva scuole, 250mila per l'Urban centre delle imprese di Trieste e 200mila per il Collegio del mondo unito.

Per quanto riguarda le politiche familiari, invece, 2 milioni vanno al Fondo abbattimento rette degli asili nido, 400mila euro per l'aiuto dei mutui delle famiglie con almeno tre figli.

Su queste ultime due misure si è soffermata durante il dibattito Manuela Celotti (Pd), che ha evidenziato l'opportunità di passare "da un sistema di abbattimento rette a una gratuità dell'accesso". Da rivedere, secondo la dem, anche la misura a sostegno delle giovani madri: "Stiamo portando avanti un approccio culturale che non è corretto". La consigliera ha messo poi in luce le difficoltà dei Comuni nel presentare le proposte per i servi extracurricolari e infine, citando il Derf, ha invitato a "riavviare un confronto serio con la Paritetica sulle competenze della Regione in materia di istruzione non universitaria".

Sempre in merito al Defr, Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha richiamato l'attenzione su un dato citato nel documento: il 22,5% degli studenti immatricolati all'università e residenti in Fvg lascia la regione. "È un aspetto preoccupante, va fatta una riflessione per aumentare l'attrattività del nostro sistema". La notizia dell'avvio di due nuovi Its, a Gorizia nell'ambito della logistica e a Monfalcone per la cantieristica, è stata accolta positivamente da Laura Fasiolo (Pd) ed Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg). La consigliera dem ha sollecitato la Regione a "far sentire la propria voce in ambito nazionale nella definizione delle Linee di indirizzo per il dimensionamento scolastico", mentre il consigliere indipendente ha posto "il tema delle scuole con un'elevata presenza di alunni stranieri", chiedendo interventi mirati. Rosolen ha spiegato che sono già previsti nel Pacchetto scuola.

Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha chiesto dati sull'Urban centre di Trieste "di cui non si sente parlare molto", mentre il consigliere di Maggioranza Carlo Bolzonello (Fp) ha difeso "quanto fatto da questa amministrazione a 360 gradi. Un lavoro importante che va riconsciuto". "Non credo ci siano molte altre Regioni che hanno dato alle famiglie tante risorse e risposte concrete ai bisogni in modo così allargato", ha concluso Novelli.

La Commissione aveva aperto i lavori con alcune osservazioni di Honsell e Celotti sui passaggi del Defr in tema di immigrazione, di competenza dell'assessore Pierpaolo Roberti. "La garanzia di forme di controllo e di gestione sicura del sistema di accoglienza non basta, auspico l'introduzione di qualche parola più propositiva sull'inclusione dei minori stranieri non accompagnati, in particolare in materia di formazione", ha evidenziato l'esponete di Open. "Si guarda al tema sicurezza, ma non c'è nemmeno un cenno alle politiche generali di integrazione", ha aggiunto la dem.

Roberti ha spiegato che "la gestione sicura del sistema si riferisce al monitoraggio delle strutture di accoglienza accreditate, chiamate a elaborare un piano educativo individualizzato per i minori ospitati". ACON/AA-rcm



  • Il presidente della VI Commissione, Roberto Novelli (FI), e l'assessore regionale alla Formazione e alla Famiglia, Alessia Rosolen
    Il presidente della VI Commissione, Roberto Novelli (FI), e l'assessore regionale alla Formazione e alla Famiglia, Alessia Rosolen
  • I consiglieri regionali delle Opposizioni durante i lavori della VI Commissione
    I consiglieri regionali delle Opposizioni durante i lavori della VI Commissione
  • I consiglieri regionali di Maggioranza durante i lavori della VI Commissione
    I consiglieri regionali di Maggioranza durante i lavori della VI Commissione
  • I consiglieri regionali impegnati in VI Commissione
    I consiglieri regionali impegnati in VI Commissione