CORREGIONALI. BORDIN A TRIESTE: FVG PONTE TRA RADICI E FUTURO
(ACON) Trieste, 7 lug - Arriva da Uruguay, Argentina, Canada,
Romania e Brasile la delegazione di corregionali discendenti da
famiglie emigrate all'estero, giunta sul territorio regionale per
un soggiorno di una settimana in Friuli Venezia Giulia.
L'iniziativa rientra nei due progetti finanziati con il
contributo regionale, "Destinazione Fvg" e "Alla scoperta delle
proprie radici", pensati dall'Ente friulano assistenza sociale
culturale emigranti pordenonesi nel mondo (Efasce) per rafforzare
il legame tra le comunità e far conoscere il Friuli Venezia
Giulia di oggi.
Il soggiorno, iniziato domenica sera, prevede visite a luoghi
simbolici, musei e siti di particolare interesse storico e
culturale. Tra le prime tappe del tour anche l'incontro
istituzionale, nel palazzo della Regione, a Trieste, con il
presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin, e l'assessore alle Autonomie
locali e politiche migratorie, Pierpaolo Roberti.
Bordin ha accolto i corregionali portando loro il saluto
dell'Assemblea legislativa e ricordando "la complesse vicende
della regione nel Novecento, segnata dalle guerre e dal terremoto
del 1976, che spinsero tanti friulani e giuliani a lasciare la
propria terra. Da quella storia emerge anche la forza di una
comunità capace di rialzarsi. Oggi è per noi motivo di grande
orgoglio presentarvi una terra forte, che ha saputo ricostruire,
crescere e diventare un punto di riferimento a livello nazionale".
Il presidente del Cr ha quindi invitato i corregionali "a vivere
il soggiorno come occasione per conoscere da vicino il Friuli
Venezia Giulia contemporaneo, diverso da quello custodito nei
racconti di nonni e bisnonni. L'auspicio è che durante questi
giorni possiate percepire la solidità, i valori e l'identità
della nostra regione e portare questo messaggio nei vostri Paesi,
ai quali va il nostro ringraziamento per aver accolto, nel tempo,
gli emigranti friulani e giuliani".
Infine, richiamando le sfide contemporanee, a partire dalla
denatalità, Bordin ha invitato i presenti "a guardare al Fvg non
solo come alle radici dei propri antenati, ma anche come a un
territorio nel quale poter immaginare, eventualmente, il proprio
futuro, grazie alla qualità della vita che lo caratterizza".
All'incontro erano presenti anche il presidente di Efasce,
Angioletto Tubaro, e la vicepresidente Luisa Forte, che hanno
evidenziato il riscontro positivo delle iniziative. "I progetti -
hanno affermato - coinvolgono famiglie, ma anche giovani arrivati
autonomamente dopo aver seguito corsi di lingua italiana e
rappresentano spesso un'occasione per ritrovare parenti ancora
presenti in Friuli Venezia Giulia e riscoprire una parte
fondamentale della propria storia".
L'assessore Roberti ha ribadito l'impegno a favore dei
corregionali all'estero, sottolineando "il valore di iniziative
che rafforzano un legame che la Regione sente il dovere e il
piacere di mantenere vivo con chi conserva nel cuore le proprie
origini".
A chiudere l'incontro sono state le testimonianze dei
corregionali, che hanno raccontato con emozione il legame con la
regione e la storia delle proprie famiglie emigrate. Parole di
"gratitudine e appartenenza", che hanno restituito il senso più
profondo del progetto: trasformare la memoria delle origini in un
incontro vivo con la terra dei propri antenati.
ACON/SM-rcm