ASSESTAMENTO. II COMM/1: 8 MLN A ELETTRODOMESTICO, 9 AD ALBERGHI LUSSO
(ACON) Trieste, 7 lug - Dalla filiera del bianco al caro
carburanti, passando per il fondo di rotazione e il sostegno a
consorzi di sviluppo industriale, commercio e turismo. Raggiunge
i 124 milioni di euro la dotazione finanziaria dell'articolo 7
dell'Assestamento di bilancio (disegno di legge 93) approvato a
maggioranza dalla II Commissione regionale presieduta da Stefano
Balloch (FdI), così come le parti competenza del ddl 92
(Rendiconto) e del Defr 2027.
L'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio
Bini, ha illustrato nel dettaglio i documenti evidenziando gli 8
milioni di euro destinati alle imprese del comparto
dell'elettrodomestico che investono in ricerca, sviluppo e
riposizionamento dei processi produttivi, con il vincolo del
mantenimento dei livelli occupazionali. Tra gli altri interventi
di rilievo: 3 milioni ai Confidi per il sostegno all'accesso al
credito delle aziende colpite dal caro-carburanti; 8,65 milioni
di euro per lo scorrimento della graduatoria del bando dedicato
agli alberghi da 4 stelle in su; 2,4 milioni al Nip di Pordenone
per gli impianti del servizio idrico integrato; 800mila euro al
Cosef per la realizzazione di una rotonda a Buja.
Guardando alle linee strategiche che caratterizzeranno i prossimi
anni, l'assessore ha citato "78 milioni per l'Agenda Manifattura
2030, 20,3 milioni per il Codice commercio e turismo, i 3,2
milioni per i Consorzi di sviluppo industriale e 1,4 milioni per
il secondo giro di bandi legati alla nautica". In Assestamento
trovano spazio anche 50 milioni per i fondi di rotazione.
Il confronto in Commissione ha registrato un clima di sostanziale
collaborazione, sebbene le Opposizioni abbiano evidenziato alcuni
punti d'ombra, in particolare sulla necessità di pianificare il
futuro delle attività produttive regionali, dall'industria al
commercio e all'artigianato che rischia di scomparire.
"Bene il sostegno alla filiera del bianco - ha esordito Rosaria
Capozzi (M5S) - con il vincolo della non delocalizzazione per le
imprese beneficiarie". "Otto milioni sono una cifra importante,
ma non risolutiva" ha aggiunto Serena Pellegrino (Avs), che ha
sottolineato la necessità di "un progetto strutturale per il
futuro, per un eventuale dopo-Electrolux".
Su questo tema è intervenuto anche Andrea Carli (Pd): "Dobbiamo
immaginare l'economia del futuro della Destra Tagliamento, che
non può restare legata in maniera indissolubile alla filiera del
bianco". Il dem ha anche lanciato l'allarme sull'artigianato,
"tra 10 anni rischia di sparire senza ricambio generazionale" e
chiesto un chiarimento sulla "regia unica per i distretti del
commercio".
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) si è soffermato sulla recente
attivazione del Centro studi del sistema economico regionale, che
effettuerà delle indagini congiunturali e misurerà anche gli
impatti effettivi degli interventi messi a punto
dall'amministrazione regionale: "Potrebbe estendere le sue
analisi anche all'agricoltura", ha sottolineato, bocciando poi il
bonus refitting per le unità da diporto e chiedendo fondi per i
"bivacchi di montagna alle prese con lo smaltimento
dell'amianto".
Caro-carburanti e commercio al dettaglio al centro
dell'intervento di Massimiliano Pozzo (Pd), secondo il quale
"stante la decisione del Governo di non rinnovare il taglio delle
accise, sarebbe meglio concentrare più risorse sulla seconda
parte dell'anno". Per i negozi di vicinato "è necessario fare
presto". Bini ha assicurato che il bando arriverà in autunno.
"Sui negozi di vicinato va fatto uno scatto in più - ha aggiunto
Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) -. Non basta
la riapertura, devono essere una sorta di animazione per la
comunità". Il consigliere autonomista ha chiesto poi lumi sulla
ricognizione dei complessi produttivi degradati: ne sono stati
identificati 222 ma le segnalazioni continuano.
Tornando in casa dem, Manuela Celotti si è soffermata sulla
riorganizzazione urbanistica commerciale annunciata
dall'assessore, invitando a un ragionamento "sul sostegno alle
attività ricettive di piccole dimensioni in aree a bassa
intensità turistica, linea regionale che spesso contrasta con i
piani regolatori dei Comuni".
Da Laura Fasiolo (Pd), infine, la richiesta di un intervento
forte a livello nazionale per l'avanzamento del progetto della
Zona logistica semplificata, "una stagnazione di questo tipo non
è possibile" ha concluso, ottenendo l'impegno dell'assessore in
tal senso.
1 - segue
ACON/AA-fc