ASSESTAMENTO. II COMM/3: LEGGE TALENTI ESTESA, AIUTI AVVIO PARTITE IVA
(ACON) Trieste, 7 lug - I lavori della II Commissione,
impegnata ad esaminare i documenti della manovra di assestamento
di bilancio si sono conclusi con le ultime disposizioni in
materia di professioni e lavoro illustrate dall'assessore
regionale Alessia Rosolen.
Riguardano, nel dettaglio, la Legge Talenti, i cui benefici
vengono estesi anche a chi è in possesso del diploma di laurea
triennale in discipline scientifiche (100mila euro) e lo
stanziamento di 200mila euro per le spese di avvio e
funzionamento dei primi tre anni di attività dei liberi
professionisti.
Rosolen ha colto l'occasione per fornire dati aggiornati su
politiche del lavoro e occupazione con i risultati del Programma
Gol: "Al 31 maggio 2026, il Fvg ha superato tutti i target
fissati e si conferma tra le migliori regioni italiane anche
grazie al potenziamento dei centri per l'impiego, previsto dal
Pnrr", ha sottolineato l'assessore, ricordando i numeri: 111.585
beneficiari trattati, con il 51.6% che ha avuto un esito
professionale, 20.181 formati, 15.702 formati digitali e il 100%
dei centri per l'impiego in grado di erogare tutti i servizi
previsti".
"Per quanto riguarda l'occupazione - ha aggiunto l'assessore -
nel primo trimestre del 2026 ci sono 2.800 lavoratori in più
rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con una
crescita sostenta più dall'industria che dal terziario e un tasso
di occupazione del 70%. Sale l'occupazione maschile, rallenta
quella femminile, ma circa 5.800 donne hanno scelto di uscire
dall'inattività e mettersi alla ricerca di un lavoro".
Dati che hanno acceso il dibattito in Commissione con Furio
Honsell (Open Sinistra Fvg) che, pur sottolineando "l'aumento del
3,9% degli occupati", si è interrogato sulla "qualità, il pregio
dei posti di lavoro".
Massimiliano Pozzo (Pd) ha invitato a una riflessione "sul trend
della retribuzione oraria anche nel settore privato, in costante
diminuzione" e sulla necessità di "potenziare gli incentivi alla
stabilizzazione per la componente femminile".
"È evidente che le donne percepiscono meno degli uomini, se
giovani e immigrate ancora meno", ha aggiunto la collega Manuela
Celotti (Pd) sottolineando che "i part-time sono soprattutto
femminili". "Nonostante sia stato fatto molto, viste le risorse a
disposizione andrebbe predisposto un piano straordinario di
servizi per favorire la conciliazione. Il rientro dei
corregionali dipende anche dalle garanzie sociali che riusciamo a
dare", ha concludo la dem.
A questo proposito "le 270 adesione alla misura sui Talenti non
possono essere un numero soddisfacente" ha detto Andrea Carli
(Pd) confermando la "preoccupazione per i centri per l'impiego:
ci auguriamo di non dover fare un passo indietro con un ritorno
alle Province".
"La Regione intende mantenere in maniera molto salda la funzione
del Lavoro, questo non esclude che qualche azione amministrativa
possa essere gestita dalle nuove Province" ha replicato Rosolen,
definendo "non rilevante" il dato chiesto da Serena Pellegrino
(Avs) sull'età media delle donne uscite dall'inattività.
3 - fine
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