NUCLEARE. MASSOLINO (PAT-CIV): GARANTIRE INFO CORRETTE È PRIMO PASSO
(ACON) Trieste, 8 lug - "In un momento in cui il nucleare torna
sempre più spesso al centro del dibattito pubblico e viene
presentato da alcuni come una soluzione semplice, economica e
ormai pronta, abbiamo bisogno di strumenti per andare oltre
slogan e facili entusiasmi. Per questo Patto per l'Autonomia,
Adesso Trieste e il Passo Giusto hanno organizzato ieri a Trieste
un incontro sul tema, con la presentazione di Avete rotto
l'atomo, un libro fresco di stampa che analizza le tecnologie di
fissione di oggi e quelle sostenibili del futuro, mettendone in
luce aspetti tecnici, economici e politici". Lo rende noto Giulia
Massolino, che in Consiglio regionale siede tra i banchi del
Gruppo Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.
"Si è trattato di un'occasione per capire meglio una tecnologia
complessa - spiega ancora la Massolino -, troppo spesso
raccontata in modo polarizzato. Gli autori Matteo De Piccoli,
ingegnere nucleare e attivista climatico con 'Ci sarà un bel
clima' che ha contribuito alla scrittura del Libro bianco degli
Stati generali dell'azione per il clima, e Giovanni Ludovico
Montagnani, dottore di ricerca in elettronica nucleare al
Politecnico di Milano, attivista climatico e fondatore di 'Ci
sarà un bel clima', hanno animato un dibattito di due ore molto
partecipato. Hanno anche proposto un questionario e un quiz, da
cui è emersa una variegata conoscenza della materia tra la
platea, così come una varietà di opinioni, a differenza
dell'usuale bipolarismo che inquina il dibattito".
"Ci sono pochi atti più democratici e progressisti del tentativo
di allargare la conversazione", aggiunge la consigliera, citando
la prefazione al libro a firma di Ferdinando Cotugno, e che ha
introdotto l'incontro insieme a Marco Slavich, coordinatore
dell'assemblea ecologia di Adesso Trieste.
"Uno degli elementi interessanti del libro è che analizza con
rigore gli aspetti tecnici, ma non sminuisce quelli sociali ed
etici, che aprono spazi di opinione. Non si tratta di una
pubblicazione contro il nucleare e nemmeno a favore - dice
l'autonomista -, proprio per questo abbiamo apprezzato fortemente
l'intervento del presidente di Nucleare e Ragione nel dibattito,
che pur ribadendo il suo essere pro nucleare ha dichiarato che il
libro gli ha posto qualche dubbio e spunto di riflessione. La
promessa sulla copertina (Un libro che non vi farà cambiare idea
sul nucleare) è dunque pienamente rispettata".
"Allo stesso modo, come parti politiche ribadiamo la nostra
contrarietà al nucleare, ma quello che riteniamo più di tutto
urgente e necessario è un dibattito trasparente, informato,
aperto e che tenga conto di tutti gli aspetti in gioco, senza
farsi trascinare nuovamente in facili entusiasmi e senza usare
una tecnologia come panacea di tutti i mali per evitare di
mettere in discussione gli attuali paradigmi di produzione,
consumo e crescita infinita. In questo - conclude la consigliera
-, la tecnica deve presentare i dati, la politica deve prenderne
atto e assumersi l'onere di una scelta, che necessariamente
dipende dall'idea di futuro che si vuole portare avanti".
ACON/COM/rcm