ASSESTAMENTO. III COMM: 3,6 MLN PER NOVITÀ SCREENING TUMORE AI POLMONI


ASSESTAMENTO. III COMM: 3,6 MLN PER NOVITÀ SCREENING TUMORE AI POLMONI

08.07.2026
16:46
Manovra settore sfiora 125 mln, 70 solo per ospedale Cattinara

(ACON) Trieste, 8 lug - Centoventicinque milioni di euro per finanziare un ampio pacchetto di misure che spazia dagli screening oncologici e pediatrici ai progetti per l'abitare inclusivo di anziani e disabili, con un occhio rivolto allo sblocco del cantiere dell'ospedale di Cattinara. È questa la dote dell'articolo 8 del disegno di legge 93, in materia di salute e politiche sociali, al centro dei lavori dalla III Commissione consiliare, presieduta da Carlo Bolzonello (Fedriga presidente), che al termine della discussione ha approvato a maggioranza le parti di competenza di tutti i documenti della manovra di Assestamento, Rendiconto e Defr compresi.

Ad illustrare la mappa dei finanziamenti è stato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi. Tra gli interventi principali spiccano 3,6 milioni nel triennio 2026-28 per un progetto pilota di prevenzione dei tumori nei fumatori ed ex-esposti all'amianto, 1,5 milioni di euro per lo screening neonatale, 400mila euro per la riduzione del ticket per i malati fibromialgici, 200mila euro per lo screening pediatrico di celiachia e diabete di tipo 1, esteso a tutti i bambini tra i 5 e i 7 anni.

Per quanto riguarda le fragilità e la disabilità, sono previsti 3,45 milioni per l'acquisto e la riqualificazione di immobili destinati all'abitare inclusivo per anziani non autosufficienti e persone con disabilità, a cui si affiancano 470mila euro (ber il biennio 2027-28) per nuove sperimentazioni abitative. E ancora 100mila per il fondo Dopo di noi, 500mila per l'adeguamento delle linee contributive per mutilati e invalidi e 300mila per gli studenti sordi; 230mila per la procreazione medicalmente assistita; 100mila per abbattere le liste d'attesa dei Disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa).

Sul tema del personale, la manovra precisa che l'obbligo di permanenza in regione per i medici di medicina generale (Mmg) che hanno beneficiato della borsa di studio si intende assolto con l'iscrizione nell'elenco di scelta per gli assistiti. Riccardi ha anticipato anche alcuni emendamenti che verranno presentati in I Commissione, o al più tardi durate la seduta d'Aula, tra i quali spicca un provvedimento attualmente in fase di studio per sbloccare i cantieri dell'ospedale di Cattinara, cui sono destinati circa 70 milioni di euro.

Se da un lato i consiglieri hanno espresso generale apprezzamento per le misure puntuali introdotte dall'Assestamento, il dibattito si è acceso sui temi del partenariato pubblico-privato e del futuro delle Case di comunità.

Nicola Conficoni (Pd) ha evidenziato come "nonostante i passi avanti, rimangano irrisolti i nodi storici: fughe dai pronto soccorso, rinuncia alle cure e liste d'attesa". Pur promuovendo la norma sui mmg, ha chiesto "premi per tutto il personale sanitario che resta in regione per 5 anni". Il dem ha poi criticato l'assenza nel Defr di piani per riportare all'interno del sistema pubblico i servizi esternalizzati, definendo "strabica" la gestione della chiusura dei punti nascita in base ai parametri di sicurezza e chiedendo "quando le Case della comunità saranno davvero popolate dai medici di base".

Anche Manuela Celotti (Pd) ha battuto sul tema delle Case di comunità e ha auspicato "più coraggio e risorse sull'abitare inclusivo". La dem ha inoltre invocato "maggiore controllo sulle prestazioni pubbliche e private", chiedendo alla Giunta di fare chiarezza sui limiti invalicabili delle esternalizzazioni e annunciando emendamenti sul Fap e sugli alloggi per la residenza alternativa dei detenuti che non hanno una casa.

Sulla stessa linea Massimiliano Pozzo (Pd), che ha definito le esternalizzazioni "un tampone doloroso, ma necessario, che va progressivamente ridotto attraverso un piano di rientro per tutelare i servizi ad alta specialità: devono rimanere ben saldi in mani pubbliche". Pozzo ha promosso il rinnovo dell'accordo con le farmacie, definite "importanti soprattutto per chi ha difficoltà nell'accesso ai servizi". Francesco Martines (Pd) si è detto non pregiudizialmente contrario a "un po' di privato nel pubblico, ma nella sanità va contenuto, scelto con trasparenza e soprattutto controllato. Domiciliarità, disabilità, inclusione e autonomia personale sono temi ricorrenti nei documenti in esame - ha aggiunto -, ci sono risposte che hanno bisogno di una concretizzazione nel tempo".

Sempre in casa Pd, Laura Fasiolo ha invece richiamato l'attenzione sulla "stagnazione del piano oncologico, sulla necessità dello psicologo territoriale connesso a quello scolastico e sulla salvaguardia degli archivi Basaglia di Trieste e Gorizia", chiedendo sostegni anche per gli invalidi civili di guerra.

Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha sollevato il tema della sanità carceraria e criticato la "genericità" del Defr e "l'apertura ai privati negli ospedali". Ricordando "la gravissima carenza di medici di base in zone montane come la Carnia", ha quindi chiesto un monitoraggio pluriennale per capire quanti specializzandi restano in Friuli Venezia Giulia.

Per Serena Pellegrino (Avs) "in Assestamento ci sono aspetti positivi, ma oltre alle misure puntuali, vorrei ci riprendessimo in mano una visione generale della sanità. Nonostante le ingenti risorse stanziate, non ce la facciamo, forse è il progetto a monte che è sbagliato". Pellegrino ha preannunciato emendamenti su consultori, cure odontoiatriche per persone con disabilità, aumento del tetto di reddito per l'esenzione del ticket e il reinserimento al lavoro delle donne vittime di violenza.

A difesa della manovra è intervenuto Michele Lobianco (Forza Italia), che ha lodato "il connubio tra qualità e quantità della spesa e il forte investimento sui territori tramite gli screening", rivolgendo "un plauso convinto all'annunciato intervento di sblocco su Cattinara".

Sempre dai banchi della Maggioranza, Moreno Lirutti (Fp) ha espresso riserve sul partenariato pubblico-privato negli ospedali, chiedendo "rassicurazioni alla Giunta" e ricordando che "la Regione ha fondi e competenze proprie per rispondere ai cittadini". Lirutti ha anche segnalato liste d'attesa lunghe sul Fondo per l'autonomia possibile.

Infine, una nota di merito rivolta alla sanità pubblica è stata portata da Carlo Grilli (Fp), che ha voluto condividere un'esperienza personale positiva legata al percorso assistenziale odontoiatrico ospedaliero intrapreso del figlio con disabilità. I consigliere ha elogiato "l'efficienza e l'umanità del servizio ricevuto".

Nel corso della seduta, Simona Liguori (Patto-Civica Fvg) e Rosaria Capozzi (M5S) hanno presentato una serie di emendamenti poi ritirati su richiesta dell'assessore, che si è impegnato a esaminarli in vista dell'Aula. Tra le proposte figurano la compartecipazione alle spese per la cura dell'endometriosi, il potenziamento delle campagne informative sulla fibromialgia e sui contributi per le parrucche oncologiche oltre a interventi per l'acquisto di sintetizzatori vocali per disabili visivi. Spazio anche al benessere animale con rimborsi per le spese veterinarie e un pronto soccorso h24 negli ospedali hub. ACON/AA-fc



  • L'assessore regionale alla Salute, Rccardo Riccardi, e il presidente della III Commissione, Carlo Bolzonello
    L'assessore regionale alla Salute, Rccardo Riccardi, e il presidente della III Commissione, Carlo Bolzonello
  • I lavori della III Commissione
    I lavori della III Commissione
  • I consiglieri delle Opposizioni
    I consiglieri delle Opposizioni
  • I consiglieri regionali in III Commissione
    I consiglieri regionali in III Commissione
  • Simona Liguori (Patto-Civica Fvg)
    Simona Liguori (Patto-Civica Fvg)
  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)
  • Carlo Grilli (Fp)
    Carlo Grilli (Fp)
  • Serena Pellegrino (Avs) con Moreno Lirutti (Fp)
    Serena Pellegrino (Avs) con Moreno Lirutti (Fp)