ASSESTAMENTO. GRUPPO PD: FOCUS SU ESTERNALIZZAZIONI E CASE COMUNITÀ
(ACON) Trieste, 8 lug - "I nodi delle esternalizzazioni dei
servizi sanitari, punti nascita da rivedere, i servizi delle
farmacie, le Case e gli ospedali di comunità sono alcuni degli
argomenti posti oggi in III Commissione Salute dai consiglieri
regionali Nicola Conficoni, Manuela Celotti, Francesco Martines,
Laura Fasiolo, Massimiliano Pozzo, riguardo alle parti di
competenza dell'assestamento di bilancio 2026".
Così il Gruppo Pd in una nota a margine dell'esame preventivo in
III Commissione, per le parti di competenza, del disegno di legge
92 e 93 e del Defr.
Secondo Conficoni "pur registrandosi alcuni miglioramenti nelle
performance della sanità regionale, dovuti anche al pressing
dell'opposizione, restano tuttavia aperte criticità rilevanti:
liste d'attesa, rinuncia alle cure, mobilità sanitaria passiva e
abbandoni dei pronto soccorso. È necessario un rafforzamento
delle politiche per attrarre e trattenere il personale" continua,
sottolineando "l'assenza nel Defr di un piano per la
reinternalizzazione dei servizi esternalizzati". Tra le priorità,
Conficoni ha sottolineato "la necessaria riorganizzazione dei
punti nascita, riportando equilibrio tra Pordenone e Udine e il
pieno funzionamento delle Case della comunità con la presenza dei
medici di medicina generale, senza dimenticare la
digitalizzazione". Sul fronte sociale ha infine sollecitato "il
raddoppio dei fondi regionali destinati ai caregiver familiari".
Secondo Celotti, "l'assessore continua ad alzare le mani sulle
responsabilità politiche del mancato indirizzo alle aziende
sanitarie rispetto alle esternalizzazioni di servizi e reparti
degli ospedali pubblici, salite al valore di oltre 40 milioni di
euro secondo l'Anac, nel biennio 2024-2025". Sul fronte non
autosufficienza "preoccupa la riforma annunciata del sistema di
risposta agli anziani non autosufficienti: ci risulta che i fondi
per il Fap non siano sufficienti a coprire tutti gli aventi
diritto, lasciando i cittadini in lista d'attesa, e sono state
stanziate davvero poche risorse per i progetti abitare possibile
(2 milioni su un miliardo di manovra)". Criticità, ha inoltre
evidenziato, "anche per le Case della comunità: si annuncia il
raggiungimento degli obiettivi Pnrr, ma non tutte le strutture ci
risulta siano state completate e soprattutto, per ora, si tratta
più che altro di un cambio di nome dei servizi distrettuali,
mentre negli ambulatori mancano medici di medicina generale e i
servizi aggiuntivi sono stati esternalizzati".
Per quanto riguarda i servizi forniti dalle farmacie dei servizi,
secondo Celotti "è sicuramente una strada condivisibile, ma va
tenuta alta l'attenzione sulla questione della retribuzione del
personale, che lamenta condizioni stipendiali non congrue
rispetto al servizio richiesto". Infine, il piano alloggi per
persone in uscita dal carcere: "Si stanzino dei fondi per i
Comuni dove si trovano le case circondariali affinché possano
attrezzare un numero congruo di alloggi per garantire l'uscita
dei detenuti che possono scontare una pena alternativa ma che non
hanno una residenza".
Martines ha sottolineato "la complessità del governo della
sanità", riconoscendo "l'importanza di affrontare temi come
domiciliarità, disabilità, inclusione e autonomia delle persone
fragili". Sul rapporto tra pubblico e privato ha quindi ribadito
la "centralità del servizio pubblico, ritenendo però utile un
ricorso limitato e trasparente al privato, accompagnato da
rigorosi controlli sulla qualità delle prestazioni". Ha quindi
richiamato l'attenzione sulle Case della comunità, evidenziando
la "necessità di rafforzarne la conoscenza tra i cittadini
attraverso una campagna informativa e di favorire la presenza dei
medici di medicina generale. Positivo anche il giudizio sul
rilancio del progetto di Cattinara e sul potenziamento del ruolo
delle farmacie, soprattutto nelle aree periferiche".
Fasiolo ha espresso apprezzamento "per alcune misure
dell'assestamento, dagli screening pediatrici e prenatali ai
progetti di prevenzione oncologica, chiedendo di estendere alcune
tutele sulle invalidità anche ai pochi invalidi civili di guerra
molto anziani". Ha inoltre richiamato l'attenzione sulla
"necessità di accelerare l'attuazione del piano oncologico,
chiarendo le funzioni di hub e spoke e delle Case e Ospedali di
comunità, affrontando contestualmente la carenza di medici di
Medicina generale, infermieri e psicologi". Fasiolo ha inoltre
proposto un rafforzamento della salute mentale, dei consultori e
della figura dello psicologo territoriale, oltre a interventi per
favorire il reinserimento sociale delle persone detenute. Tra le
richieste anche la "valorizzazione del patrimonio archivistico
legato all'esperienza Basaglia e l'attivazione del servizio di
trasporto facile per consentire alle persone fragili di
raggiungere i luoghi di cura".
Pozzo ha evidenziato le misure positive contenute
nell'assestamento, tra cui gli "screening pediatrici per
celiachia e diabete di tipo 1, la prevenzione del tumore al
polmone, il sostegno all'abitare inclusivo e la sperimentazione
dell'esenzione dal ticket per la fibromialgia". Ha indicato come
"priorità una sanità capace di affrontare l'aumento della
cronicità e di valorizzare innovazione, telemedicina e
intelligenza artificiale". Anche Pozzo ha chiesto di "completare
il percorso delle Case della comunità attraverso il confronto con
amministratori, professionisti e terzo settore, valorizzando
anche il ruolo delle farmacie nei servizi di prossimità". Infine
ha affrontato il tema delle esternalizzazioni, auspicandone "una
progressiva riduzione nei servizi essenziali e giudicando
strategico l'investimento di 50 milioni per la valorizzazione del
personale sanitario pubblico".
ACON/COM/RM