ASSESTAMENTO. CAPOZZI (M5S): FVG SIA RIFERIMENTO SCREENING PRENATALE
(ACON) Trieste, 8 lug - "Questa mattina, nel corso dei lavori
della III Commissione, ho chiesto esplicitamente all'assessore
regionale Riccardo Riccardi di compiere un ulteriore passo in
avanti, introducendo lo screening neonatale per la leucodistrofia
metacromatica (Mld)". In una nota, la consigliera regionale
Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) evidenzia l'istanza da lei
portata avanti in III Commissione consiliare nell'ambito
dell'esame dell'Assestamento 2026-28.
"Un'istanza - aggiunge la Capozzi - in linea con una misura da
noi proposta e finanziata con un ulteriore milione e mezzo di
euro, alla quale l'assessore ha dato seguito: rendere disponibile
gratuitamente, per tutte le donne del Friuli Venezia Giulia che
ne abbiano indicazione clinica, il test prenatale non invasivo
(Nipt), che consente di effettuare lo screening del Dna fetale
per le principali anomalie cromosomiche. Evitando così, quando
possibile, il ricorso a esami più invasivi come l'amniocentesi e
la villocentesi. Pertanto, accogliendo con favore l'apertura e
l'interesse manifestati dall'assessore, abbiamo accettato di
ritirare l'emendamento per riproporlo direttamente davanti
all'Aula".
"Con il medesimo spirito collaborativo - precisa la pentastellata
-, ricordo anche che la mia iniziativa è stata stimolata
dall'associazione Voa Voa! Amici di Sofia Aps, da anni impegnata
nella tutela dei bambini affetti da malattie rare e nella
promozione di un accesso equo allo screening neonatale su tutto
il territorio nazionale".
"Quella che volevamo proporre e di certo riproporremo a breve -
sottolinea la rappresentante del M5S - è perciò una misura
concreta che metta al centro la prevenzione, l'innovazione
sanitaria e il diritto alla diagnosi precoce. Con questo
emendamento chiedevamo perciò alla Regione Fvg di avviare un
progetto pilota di screening neonatale per la Mld, grave malattia
neurodegenerativa rara e progressiva".
"Una diagnosi precoce può fare davvero la differenza, perché già
dal 2020 è disponibile una terapia genica che, se somministrata
prima della comparsa dei sintomi, è in grado di arrestare o
rallentare significativamente la progressione della patologia.
Questo significa che, individuare la malattia nei primissimi
giorni di vita, può evitare gravissime disabilità future e
offrire a quei bambini una prospettiva di vita completamente
diversa. La nostra regione, in tal senso - conclude l'esponente
di Opposizione -, ha l'opportunità di diventare una delle più
avanzate nel campo degli screening neonatali e della medicina
preventiva".
ACON/COM/rcm