ASSESTAMENTO. IV COMM/2: 500MILA EURO PER SALVAGUARDIA FAUNA SELVATICA
Finanziati anche studi settoriali Uniud inerenti centri recupero
(ACON) Trieste, 8 lug - Fauna selvatica, centri di recupero e
tutela delle aree protette: ruotano attorno a questi ambiti le
misure dell'articolo 4 del disegno di legge sull'Assestamento di
bilancio, approvate a maggioranza con l'astensione delle
Opposizioni dalla IV Commissione consiliare presieduta da
Giuseppe Ghersinich (Lega).
Tra gli interventi illustrati dall'assessore regionale alle
Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, da
citare il finanziamento quinquennale di 300mila euro
all'Università di Udine per studi sulla gestione della fauna
selvatica in difficoltà e per il supporto ai centri di recupero
degli animali selvatici (Cras), in continuità con l'azione finora
intrapresa.
Il testo interviene inoltre sulla disciplina delle aziende
faunistico-venatorie per adeguare la normativa regionale a quella
statale, cancella il regime de minimis per le associazioni
micologiche e per quelle impegnate nella tutela delle rondini,
stanzia 50mila euro per conservazione e valorizzazione di
bressane e roccoli e aggiorna le sanzioni per la distruzione dei
nidi nelle Zone a protezione speciale (Zps). Sono stati inoltre
stanziati 150mila euro a favore dei Consorzi di bonifica per
interventi di messa in sicurezza della fauna a rischio caduta nei
canali, sotto la supervisione scientifica dell'Università di
Udine.
È proprio su quest'ultima misura che si è concentrato il
dibattito in Commissione. "I fondi stanziati per questo obiettivo
sono decisamente troppo pochi", ha commentato Furio Honsell (Open
Sinistra Fvg). Secondo Rosaria Capozzi (M5S) "i corsi d'acqua
artificiali vanno ripensati e decementificati, presenteremo un
emendamento a proposito". Sulla stessa linea Massimiliano Pozzo
(Pd), che ha chiesto se siano previste "attività di ricerca in
fase di progettazione per individuare gli interventi più efficaci
alla radice, in modo da prevenire i rischi anziché dover
intervenire successivamente a tutela degli animali".
Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha chiesto
invece chiarimenti "sull'entità e sulle modalità di utilizzo dei
fondi destinati alle riserve di caccia per migliorie ambientali",
punto su cui l'assessore si è riservato di reperire i dati
precisi, e sui meccanismi di definizione dei piani di
abbattimento. Su questo aspetto Zannier ha precisato che i piani
"non dipendono dagli abbattimenti degli anni precedenti: il
meccanismo di adeguamento si basa esclusivamente sulla coerenza
tra il piano di prelievo e il censimento degli animali".
L'assessore ha poi anticipato gli emendamenti che presenterà in I
Commissione integrata. Riguarderanno in particolare gli Enti
parco, la fruizione dell'area prospiciente l'acquario di Ariis di
Rivignano e la rimodulazione del contributo già assegnato al
Comune di Martignacco per l'orto botanico nel quartiere
fieristico, che potrà essere utilizzato per una finalità diversa.
In chiusura di seduta, la Commissione ha bocciato tutti gli
emendamenti presentati da Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e
Sinistra) in materia venatoria, che proponevano limitazioni sulle
giornate, sulle aree di caccia e sull'uso dei richiami vivi. È
stato invece ritirato, su richiesta dello stesso assessore,
l'emendamento di Capozzi che mirava ad assegnare 40mila euro alla
Riserva marina di Miramare per compensare i tagli del Governo.
Sul punto Zannier si è impegnato ad attivarsi nonostante sia una
competenza statale.
2 - segue
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