ASSESTAMENTO. PELLEGRINO (AVS): FONDI FERMI E PONTI ANCORA INSICURI
(ACON) Trieste, 8 lug - "In vista dell'Assestamento di bilancio
in discussione in Aula a fine mese, ho rivolto diverse domande
all'assessore regionale alle infrastrutture e territorio,
Cristina Amirante, focalizzando l'attenzione sugli interventi di
prossima finanziabilità".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione in IV
Commissione delle parti di competenza del ddl 93.
"Centrale, nel mio intervento, è stata la richiesta di
chiarimenti sullo stato di salute e sul piano di sicurezza dei
numerosi ponti che caratterizzano la nostra rete viaria regionale
che non possono subire ritardi o incertezze. È fondamentale -
precisa Pellegrino - conoscere nel dettaglio lo stato di salute e
il piano di sicurezza dei numerosi ponti che caratterizzano le
nostre arterie, con il dettaglio delle risorse stanziate per le
varie province, poiché sono molti i ponti che devono essere messi
in sicurezza".
La consigliera focalizza poi l'attenzione su alcune criticità
territoriali irrisolte da troppo tempo in particolare "dalla
direttrice che collega Colugna a Plaino, nei Comuni di Tavagnacco
e Pagnacco, dove si registrano problemi di realizzazione di una
passerella ciclopedonale attesa da tempo e poi, particolare
preoccupazione, ho manifestato per un'altra opera stradale sempre
nel Comune di Tavagnacco. Si tratta di un ponte di una via che
conduce al centro del Comune, che supera la Ss 13, e che presenta
gravi dissesti da diverso tempo, inizialmente dovuti a un
incidente che ha riportato danni, ma non ancora ripristinati dal
momento che si sono evidenziati anche problemi strutturali che
sono in capo alla Regione".
"I cittadini e i pendolari - prosegue l'esponente di Avs - hanno
il diritto di sapere qual è lo stato di salute di queste
infrastrutture e, soprattutto, se esiste un cronoprogramma chiaro
e vincolante per la loro messa in sicurezza definitiva".
"In ultimo ho posto all'assessora Amirante il paradosso che
vivono le nostre amministrazioni locali, che scontano una grave
criticità di gestione, ovvero l'incapacità di trasformare i
finanziamenti ottenuti in cantieri operativi. A causa della
cronica carenza di personale qualificato - conclude Pellegrino -,
ingenti risorse economiche rimangono inutilizzate, lasciando il
territorio impoverito nonostante la disponibilità di cassa".
ACON/COM/sm