ITA-ISR. CAPOZZI (M5S): INCONTRO A TS È OFFENSIVO PER VITTIME DI GAZA
(ACON) Trieste, 9 lug - "È difficile trovare le parole per
descrivere lo sconcerto davanti all'incontro 'L'Italia e Israele:
l'una nello sguardo dell'altra', ospitato oggi a Trieste con la
presenza del ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, e
dell'ambasciatore Jonathan Peled, impreziosito persino dai saluti
istituzionali del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga,
e del sindaco Roberto Dipiazza". Lo afferma la consigliera
regionale del Movimento 5 Stelle, Rosaria Capozzi, in una nota
sottoscritta anche dalla coordinatrice regionale del M5S, Elena
Danielis.
"Riteniamo questo appuntamento - aggiunge Capozzi -
profondamente inopportuno e uno schiaffo morale alle decine di
migliaia di vittime della Striscia di Gaza, ai civili uccisi, ai
bambini, alle famiglie distrutte e a una popolazione stremata da
mesi di guerra, fame e devastazione. Mentre il mondo assiste a
una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo, c'è chi
sceglie di stendere il tappeto rosso davanti ai rappresentanti
del governo israeliano, come se nulla stesse accadendo".
"Le denunce provenienti dalle Nazioni Unite, dalle organizzazioni
umanitarie e da numerosi osservatori internazionali - continua la
consigliera - avrebbero imposto prudenza, fermezza e una chiara
richiesta di rispetto del diritto internazionale umanitario.
Invece, si è preferito offrire una passerella istituzionale,
trasmettendo un messaggio di normalizzazione che riteniamo
politicamente e moralmente inaccettabile. Contestiamo la totale
assenza di una presa di posizione all'altezza della tragedia in
corso e il silenzio delle Istituzioni, in questo contesto, pesa
quanto le parole non dette".
"Trieste, città della pace, della convivenza e dei diritti,
meritava un segnale diverso. Oggi, invece, si è scelta la strada
dell'indifferenza istituzionale. Una scelta - conclude la nota
congiunta - che stigmatizziamo con forza, perché rappresenta una
grave mancanza di rispetto nei confronti delle migliaia di
vittime innocenti di Gaza e di quanti chiedono, semplicemente, il
pieno rispetto della vita umana".
ACON/COM/aa