ITA-ISR. PELLEGRINO (AVS): NON LEGITTIMARE POLITICHE GOVERNO NETANYAHU
(ACON) Trieste, 9 lug - "L'incontro istituzionale organizzato
oggi, presso il salone di rappresentanza del Palazzo della
presidenza della Giunta, è un grave errore politico e un pessimo
segnale dal Friuli Venezia Giulia. Offrire la massima ribalta
regionale a esponenti del Governo Netanyahu, come al ministro
degli Esteri Gideon Sa'ar e quello degli Affari della diaspora
Amichai Chikli, oltre al consigliere di Netanyahu Ariel Bulshtein
e Jonathan Peled, ambasciatore d'Israele in Italia, a fronte
della tragedia umanitaria in corso e sotto gli occhi di tutti,
non è un'azione di dialogo, ma un'inopportuna legittimazione di
una linea politica che calpesta i diritti umani e il diritto
internazionale".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di
Alleanza Verdi e Sinistra, che esprime "ferma condanna per la
scelta del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, di
ospitare e presenziare al convegno dal titolo 'Italia e Israele:
l'una nello sguardo dell'altra'. Mentre la Corte penale
internazionale emette mandati d'arresto per i vertici del Governo
di Israele e la tragedia di Gaza si aggrava, il presidente
Massimiliano Fedriga e il sindaco Roberto Dipiazza scelgono di
ospitare i massimi rappresentanti dello Stato ebraico a Trieste".
"Le istituzioni - incalza Pellegrino - dovrebbero promuovere la
pace e il rispetto delle risoluzioni Onu, non avallare con
strette di mano chi continua a espandere gli insediamenti in
Cisgiordania, alimentando una spirale di violenza inaccettabile.
La scelta di tenere l'incontro a porte chiuse, blindato dalle
forze dell'ordine per evitare le contestazioni, testimonia la
totale distanza di questa iniziativa dalla cittadinanza".
"Il presidente Fedriga parla di 'ascoltare tutte le voci', ma
credo ci sia un limite netto che un'amministrazione pubblica non
dovrebbe mai valicare. Confondere l'amicizia con il popolo
ebraico e la vicinanza allo Stato di Israele con il sostegno
attivo all'esecutivo di estrema Destra di Netanyahu è
un'operazione di propaganda dannosa per il nostro territorio.
La nostra Regione - conclude la consigliera - non può rendersi
complice, nemmeno attraverso l'ospitalità istituzionale, delle
azioni criminali condotte a Gaza e in tutto il Medio Oriente.
Esprimiamo massima vicinanza alle manifestazioni di dissenso
tenutesi pacificamente fuori dal palazzo della Regione e
ribadiamo la richiesta di un cessate il fuoco immediato,
sollecitando l'Europa a un intervento concreto per una soluzione
di pace".
ACON/COM/rcm