ASSESTAMENTO/1. I COMM: STOP CRESCITA PER CSX MA PER CDX PARLANO FATTI
(ACON) Trieste, 9 lug - È ripreso in I Commissione consiliare,
sotto la presidenza di Markus Maurmair (FdI), l'esame dei
documenti della manovra estiva di assestamento del bilancio, con
una discussione generale dominata dal tema della reale efficacia
degli impieghi delle risorse ingenti a disposizione del Friuli
Venezia Giulia. Se le Opposizioni hanno sottolineano che "a
fronte di misure record, la crescita rallenta", per la
Maggioranza "parlano i dati della Banca d'Italia".
Andrea Carli (Pd) ha aperto il dibattito evidenziando come "in
questi giorni di lavori nelle Commissioni, con certi assessori si
è respirato un clima meno sereno rispetto al passato e una minore
propensione al confronto. Auspico un cambio di passo: siamo qui
non per scontrarci, ma per migliorare una manovra che rappresenta
una parte consistente del bilancio regionale".
Sulla stessa linea Diego Moretti (Pd), che pur riconoscendo
"interventi condivisibili nella manovra" ha espresso
preoccupazione per "l'assenza di priorità d'intervento, con 8
milioni per la filiera del bianco e quasi 9 per gli alberghi di
lusso, a fronte di uno scenario internazionale preoccupante con
possibili contraccolpi anche locali derivanti dagli esuberi
Volkswagen in Germania. Tante risorse non ci hanno aiutato nella
crescita, chiediamoci cosa accadrà quando verranno meno", ha
concluso il capogruppo dem, sospendendo il giudizio
sull'Assestamento.
Osservazioni sugli indicatori economici sono giunte anche da
Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg): "I dati
Prometeia mostrano un Pil e gli investimenti che crescono meno
della media nazionale. Bisogna riflettere sul perché, dopo anni
di ingenti stanziamenti regionali, abbiamo questo scarso
ritorno". Il capogruppo del Patto ha poi richiamato il tema
dell'esercizio della specialità regionale: "Faccio fatica a
riscontrarlo nel Defr", invocando equità territoriale
nell'assegnazione delle risorse: "Spero non si facciano figli e
figliastri in base alle appartenenze politiche".
Per Rosaria Capozzi (M5S) il Documento di economia e finanza
regionale (Defr) fotografa "un sistema che tiene ma non accelera,
manca una reale spinta allo sviluppo". La consigliera ha
apprezzato "numerose poste condivisibili, come i fondi per il
comparto elettrodomestico, con il vincolo di non delocalizzare" e
rivendicato il merito di alcune misure "ereditate da proposte del
M5S, come il test del Dna fetale o il ritorno in regione dei
Campionati universitari nazionali dopo 15 anni". In chiusura ha
auspicato che "in Aula non si ripetano i colpi di mano da parte
della Maggioranza visti in passato".
Il "mistero del miliardo di avanzo" è stato invece al centro
dell'intervento di Furio Honsell (Open Sinistra Fvg): "Siamo di
fronte a somme manovrabili enormi, un miliardo di euro, quando
l'intero bilancio statale a fine 2025 era di 22 miliardi. Come si
forma ogni anno questo avanzo così cospicuo e incrementale
meriterebbe maggiore analisi". Honsell ha poi espresso forte
preoccupazione per la prosecuzione del partenariato
pubblico-privato nella sanità e per i ritardi sul fronte
ambientale: "Il piano per contrastare i cambiamenti climatici,
previsto solo nel 2027, non si capisce su quali basi verrà
costruito".
La replica della Maggioranza è arrivata da Antonio Calligaris
(Lega), per il quale "parlano i dati della Banca d'Italia, che
nell'ultimo report sul 2025 riferisce di un'economia regionale
che ha continuato a crescere (+0,7% rispetto alla media
nazionale), trainata dalla domanda estera e dalla spesa
pubblica". Secondo Calligaris, la fotografia scattata è il
risultato diretto "di anni di manovre finanziarie che hanno
potenziato i fondi di rotazione, la transizione energetica, le
ristrutturazioni, la sanità e la concertazione con gli enti
locali. Le priorità ci sono e i risultati si vedono", ha concluso.
"Una narrazione di Bengodi lontano dalla realtà" ha replicato
Nicola Conficoni (Pd), aggiungendo che "i risultati non si vedono
se guardiamo alle crisi aziendali, a chi rinuncia alle cure
sanitarie, all'inverno demografico, alla fuga dei giovani
all'estero e ai ritardi sulle infrastrutture. Se avessimo agito
in modo tempestivo e lungimirante oggi saremmo in un'altra
situazione".
A dare manforte alla Maggioranza è intervenuto Mauro Di Bert
(Fedriga Presidente), che ha definito "gratuite e ideologiche" le
accuse delle Opposizioni: "Non riconoscere l'impegno della
Regione sulla crisi Electrolux o sulle misure a favore della
famiglia è impensabile. Si può migliorare, ma non è corretto dire
che non è stato fatto nulla". Per il capogruppo di Fp "questo
Assestamento va nella direzione dello sviluppo economico,
sociale, culturale e sportivo del Fvg".
In fase di replica agli interventi dei consiglieri, l'assessore
alle Finanze, Barbara Zilli, ha difeso l'impianto della manovra,
rivendicando "la bontà della programmazione economica sempre
improntata a quella prudenza che negli anni ha garantito la
stabilità finanziaria del sistema".
Al termine della discussione generale, la Commissione ha
effettuato la prima delle votazioni che l'attendono, ovvero
quella relativa al Rendiconto 2025, che ha visto il favore
compatto del Centrodestra e l'astensione delle Opposizioni, a
parte Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) che si è detto contrario.
Relatori per l'Aula saranno il presidente Maurmair per la
maggioranza, lo stesso Honsell con il dem Andrea Carli per la
minoranza.
1 - segue
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