P. MONTE CROCE. PELLEGRINO (AVS): FARE PIÙ CHIAREZZA SUL COLLEGAMENTO
(ACON) Trieste, 10 lug - "Il nodo politico sul futuro
collegamento del Passo di Monte Croce Carnico è capire se il
progetto riguardi esclusivamente la variante di valico della
strada statale 52 bis, oppure se comprenda anche il tunnel in
quota lungo circa quattro chilometri". Lo afferma in una nota la
consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e
Sinistra), che ha affrontato il tema in I Commissione con
l'assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante.
"La variante a raso deve comunque rappresentare la priorità -
sottolinea Pellegrino -, perché costituisce l'intervento più
concreto e immediatamente utile per rispondere alle esigenze
della viabilità locale e del collegamento con il Passo di Monte
Croce Carnico. Occorre quindi sapere se, accanto a questa opera,
sia già prevista anche la realizzazione del tunnel. Va
esplicitato che, qualora la Maggioranza dovesse decidere di
realizzarlo, quale sarà l'ordine di priorità, progettazione e
finanziamento dei due interventi. Non si tratta di un aspetto
secondario. Un traforo di quattro chilometri avrebbe dimensione,
tempi e ricadute completamente diversi rispetto alla variante a
raso. È quindi indispensabile che il Consiglio regionale e i
territori interessati dispongano di tutte le informazioni
necessarie".
"Trattandosi di un collegamento transfrontaliero, le decisioni
saranno assunte nel confronto tra Roma e Vienna. Proprio per
questo - conclude l'esponente di Avs -, il Friuli Venezia Giulia
deve continuare a essere fortemente presente ai tavoli tecnici e
istituzionali, affinché le esigenze del territorio siano
rappresentate e la variante di valico a raso non venga rallentata
o subordinata all'eventuale realizzazione del tunnel al Passo di
Monte Croce Carnico".
ACON/COM/rcm