ASSESTAMENTO. CAPOZZI (M5S): MIRAMARE, NOSTRA ISTANZA COMPENSA I TAGLI
(ACON) Trieste, 10 lug - "Abbiamo ritenuto necessario
intervenire con un emendamento che ora consentirà alla Regione
Friuli Venezia Giulia di garantire la copertura delle risorse
necessarie alla riserva marina di Miramare, a Trieste, evitando
che i tagli statali possano compromettere attività essenziali di
tutela, gestione e valorizzazione del sito".
Esprime soddisfazione, la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), nell'evidenziare in una nota "l'impegno
assunto dall'assessore Zannier nel garantire le risorse venute
meno alla realtà triestina, a seguito della nostra istanza che
aveva portato all'attenzione dell'Assemblea legislativa la
necessità di assicurare la copertura dei finanziamenti destinati
alla riserva".
"La nostra iniziativa - aggiunge la Capozzi - nasce in risposta
ai consistenti tagli disposti dal Governo per l'esercizio
finanziario in corso, nell'ambito delle misure adottate per far
fronte agli effetti dell'emergenza energetica legata alle crisi
internazionali. Una decisione che, intervenendo a bilancio già
avviato, ha creato notevoli difficoltà gestionali. Parliamo di
tutela della natura e della biodiversità, della protezione delle
specie animali e vegetali e della conservazione degli habitat
naturali. Parliamo anche di sviluppo sostenibile e del futuro
delle comunità che vivono e operano all'interno delle aree
protette. La riserva marina di Miramare rappresenta un patrimonio
fondamentale per il Friuli Venezia Giulia e deve essere
sostenuta, non penalizzata".
"Ci auguriamo che queste riduzioni di bilancio rimangano un
provvedimento straordinario e non diventino una misura
strutturale. Per questo motivo - sottolinea la rappresentante del
M5S - continueremo ad attivarci a ogni livello istituzionale,
perché investire nelle aree protette significa anche investire
nella tutela dell'ambiente, della biodiversità e nello sviluppo
di un turismo sostenibile".
"Esprimiamo, infine, piena soddisfazione - conclude la
consigliera - anche per l'approvazione di un'altra nostra
iniziativa: grazie a un emendamento da noi proposto,
successivamente trasformato in ordine del giorno e recepito
nell'ambito della legge attualmente all'esame del Consiglio, sono
state infatti inasprite le sanzioni nei confronti di chi
distrugge i nidi degli uccelli, rafforzando così gli strumenti di
tutela della fauna selvatica e della biodiversità".
ACON/COM/rcm