ASSESTAMENTO. FASIOLO (PD): EX CISI, SCONGIURATO SCIPPO AI COMUNI
(ACON) Trieste, 13 lug - "L'acquisto da parte della Regione del
patrimonio immobiliare dell'ex Cisi rappresenta un fatto
positivo, perché evita che strutture costruite e sostenute negli
anni dai Comuni vengano trasferite gratuitamente ad Asugi, senza
alcun riconoscimento dell'impegno economico e istituzionale degli
enti locali".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo
(Pd), a margine dell'esame dell'Assestamento di bilancio 2026.
"Esprimo soddisfazione - sottolinea Fasiolo - perché si è così
scongiurato il trasferimento a titolo gratuito degli immobili
dell'ex Cisi di Gradisca d'Isonzo, San Canzian d'Isonzo, Gorizia
e del Centro diurno di via Palladio, come previsto a seguito del
passaggio delle funzioni sulla disabilità dal Consorzio ad Asugi.
Con i colleghi Diego Moretti e Enrico Bullian avevamo definito
questa eventualità un vero e proprio rischio di 'scippo', evitato
grazie alla nostra ferma contrarietà, a quella espressa con forza
dai sindaci del territorio e alla disponibilità dimostrata
dall'assessore Callari".
Per Fasiolo, "l'istituzione di un tavolo di confronto con i
Comuni ha consentito di individuare una soluzione condivisa e
rispettosa del valore di un patrimonio che appartiene agli enti
locali. È stato riconosciuto il lavoro svolto in tutti questi
anni dai Comuni e il ruolo che hanno avuto nella costruzione dei
servizi dedicati alle persone con disabilità".
La consigliera dem continua evidenziando come "sarà ora
fondamentale vigilare sui successivi passaggi che porteranno il
provvedimento all'esame del Consiglio regionale a fine luglio.
Analoga attenzione dovrà essere riservata al percorso relativo al
Campp della Bassa Friulana, seguito dal collega Francesco
Martines, affinché anche in quel caso venga adottata una
procedura rispettosa dell'impegno e degli investimenti sostenuti
dai Comuni".
"Ora che la riforma regionale ha trasferito le competenze
istituzionali in materia di disabilità, facendo venir meno la
funzione originaria dei Consorzi - conclude Fasiolo - dovrà
essere garantita la piena continuità dei servizi e dei programmi
esistenti, salvaguardando il patrimonio di competenze e
professionalità costruito negli anni dal Cisi. Particolare
attenzione dovrà, inoltre, essere posta nella gestione degli
spazi e nella riorganizzazione conseguente al passaggio
all'Azienda sanitaria, affinché esigenze organizzative e
strutturali non modifichino la natura e le finalità degli
interventi sociali".
ACON/COM/sm