ASSESTAMENTO/4. I COMM: ULTERIORI 4 MILIONI SU RISCHIO IDROGEOLOGICO
(ACON) Trieste, 13 lug - Quattro milioni di euro in più per la
prevenzione del rischio idrogeologico e la messa in sicurezza del
territorio. È la principale misura dell'emendamento di Giunta
illustrato nella I Commissione integrata, presieduta da Markus
Maurmair (FdI), che ha approvato a maggioranza l'articolo 4 in
materia di Ambiente del disegno di legge di Assestamento.
Il provvedimento conferma, inoltre, i contributi in materia di
transizione energetica già concessi ai Comuni di Villa Santina e
Verzegnis, fissando un nuovo termine per la rendicontazione della
spesa.
Anche Rosaria Capozzi (M5s) ha portato un emendamento che
chiedeva di rendere improcedibili le domande di autorizzazione
per nuovi impianti destinati alla gestione di rifiuti speciali,
compresi quelli contenenti amianto. La proposta è stata bocciata
in quanto, come spiegato dalla direzione Ambiente, "la Regione ha
competenze limitate sulla gestione dei rifiuti speciali"
Durante il dibattito, Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha
evidenziato la "mancanza di iniziative concrete della Giunta per
dare attuazione al Green deal europeo e sostenere i Piani
d'azione per l'energia sostenibile (Paes) dei Comuni".
Francesco Martines (Pd) si è invece detto "soddisfatto per i
finanziamenti destinati al rischio idrogeologico". I colleghi
dem, Laura Fasiolo e Diego Moretti, hanno chiesto chiarimenti
"sulle risorse e sulle opere previste nei territori più fragili,
con particolare attenzione ai bacini del Versa, del Torre e
dell'Isonzo".
Serena Pellegrino (Avs) ha, invece, sollevato il caso del
progetto per un allevamento avicolo da circa 850mila capi
all'anno a Bertiolo, chiedendo "valutazioni ambientali anche alla
luce della vicinanza al centro abitato e delle preoccupazioni dei
residenti".
Il dibattito si è poi concentrato anche sulla gestione del
servizio Idrico integrato e dei rifiuti urbani. Sempre gli uffici
regionali dell'Ambiente hanno fatto sapere che "sui bacini del
Corno, dello Iudrio e del Versa è in corso uno studio
dell'Università di Udine. Alcuni lavori sono già programmati, tra
cui un intervento da 1,5 milioni di euro nella parte alta del
bacino, mentre ulteriori opere riguarderanno gli argini e i
manufatti di regolazione del Versa".
È stato inoltre precisato che "gli ulteriori 4 milioni al
capitolo dedicato al rischio idrogeologico serviranno a
finanziare interventi che saranno scelti sulla base delle
priorità individuate attraverso il sistema nazionale degli
interventi per la Difesa del suolo (Rendis). L'obiettivo è
affrontare il rischio idrogeologico con una visione complessiva,
dalla montagna alla pianura".
4 - segue
ACON/SM-