ASSESTEMENTO. CELOTTI (PD): GARANTIRE RISORSE MERCATO ORTOFRUTTICOLO UD
(ACON) Trieste, 13 lug - "La riqualificazione del mercato
ortofrutticolo di Udine rappresenta un passaggio strategico per
lo sviluppo della città e del territorio, a supporto dei
produttori agricoli e di tutti gli operatori economici della
filiera. La scelta di non finanziare il mercato ortofrutticolo di
Udine non è tecnica, ma esclusivamente politica".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale del Pd, Manuela
Celotti a margine dell'esame in I Commissione integrata
dell'Assestemento di bilancio.
"Quando, infatti - incalza Celotti -, la Regione ritiene
strategico un intervento, trova gli strumenti per concedere
proroghe, rimodulazioni o devoluzioni e quindi ora la Giunta si
sta nascondendo dietro a un dito. Per questo chiediamo di
ristanziare gli 8 milioni di euro necessari, riconoscendo al
Friuli e a Udine la stessa dignità e attenzione che viene
riconosciuta agli altri territori".
"Questa richiesta - evidenzia la dem - non arriva da una sola
parte politica, ma dall'intero Consiglio comunale di Udine, che
ha approvato all'unanimità un documento con cui sollecita la
Regione a sostenere un'opera ritenuta strategica. Un'indicazione
che merita di essere ascoltata".
Secondo Celotti "le valutazioni sugli investimenti non possono
dipendere dai rapporti personali tra assessori e sindaci, ma
dalla loro importanza per il territorio. Il mercato
ortofrutticolo rappresenta un'infrastruttura fondamentale non
solo per la città di Udine, ma per l'intera filiera
agroalimentare del Friuli Venezia Giulia e costituisce un
investimento con una chiara valenza di sviluppo regionale".
Celotti ricorda inoltre che "la sospensione del progetto era
stata richiesta dalla precedente amministrazione comunale, di
Centrodestra, per verificare la possibilità di integrare le
risorse regionali con quelle del Pnrr. Dalla primavera del 2023
l'attuale amministrazione ha ripreso il confronto con la Regione
nella piena volontà di realizzare il progetto, e proprio a
sostegno di questa posizione abbiamo presentato un accesso agli
atti. Auspichiamo che in Aula si possano superare
contrapposizioni e incomprensioni per arrivare a una scelta
condivisa nell'interesse del territorio".
La consigliera denuncia, inoltre, "lo squilibrio nella
distribuzione delle risorse regionali tra gli ex capoluoghi di
Provincia. Udine ha ricevuto tardivamente finanziamenti con
modalità che ne rallentano l'attuazione, come nel caso del
progetto Borgo Stazione, mentre ad altre città sono stati
assegnati consistenti contributi in conto capitale,
immediatamente utilizzabili".
"Per queste ragioni - conclude Celotti - ho ritirato
l'emendamento in Commissione, ma lo ripresenterò in Aula,
confidando che anche i consiglieri di Maggioranza la smettano di
usare pretestuose questioni amministrative a giustificazione
dell'incomprensibile posizione dell'assessore e vogliano
sostenere un intervento strategico per Udine e per l'intero
territorio friulano".
ACON/COM/sm