ASSESTAMENTO. PELLEGRINO (AVS): EMENDAMENTO JOLLY SVILISCE COMMISSIONI
(ACON) Trieste, 13 lug - "La prima bozza della manovra di
assestamento contiene poste di bilancio in gran parte
condivisibili, ma il percorso di approvazione rischia di
vanificare ogni reale confronto. Sebbene in I Commissione si
registri già una certa difficoltà, è al momento dell'approdo in
aula che si consuma lo strappo istituzionale, con l'arrivo
dell'emendamento jolly che introduce questioni corpose,
difficilmente contrastabili attraverso una discussione
approfondita proprio perché sottratte all'esame delle commissioni
competenti".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino,
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione in I
Commissione del ddl 93 Assestamento del bilancio per gli anni
2026-2028.
"La manovra - spiega Pellegrino - si presenta con numeri
importanti, ma di fronte a una simile mole di risorse si continua
a nascondere il reale portato di un assestamento da un miliardo
di euro. Ho chiesto di tracciare la destinazione di tutti i fondi
pubblici regionali perché mancano proprio quelli che detteranno
la vera linea politica dell'amministrazione".
"Il fatto - osserva l'esponente di Avs - di arrivare sempre
all'ultimo momento, con gli emendamenti di sostanza, non vorrei
fosse una preoccupante mancanza di lucidità da parte della
maggioranza, oppure il cercare di nascondere qualcosa. Lo ripeto,
il nodo centrale riguarda quanto verrà presentato fra una
settimana in Consiglio, dove piomba puntualmente l'emendamento
jolly, che porta con sé decisioni e questioni corpose. Su questi
temi diventa estremamente difficile intavolare una discussione
efficace e contrastare le scelte della maggioranza, poiché la
materia viene sottratta alle sedi naturali, ovvero le commissioni
consiliari competenti, uniche deputate a un'analisi tecnica e
approfondita".
"Si tratta di un metodo - conclude Pellegrino - che non fa gli
interessi della trasparenza e della democrazia. I cittadini ci
raccontano la loro fatica ad arrivare a fine mese, mentre la
maggioranza regionale di centro destra sembra concentrarsi su
manovre dell'ultimo minuto che bypassano i luoghi deputati al
confronto, mortificando il ruolo di tutto il Consiglio."
ACON/COM/rm