ASSESTAMENTO. CAPOZZI (M5S): OPERE IRRIGUE TUTELINO FLORA E FAUNA
(ACON) Trieste, 13 lug - "È più che mai necessario un cambio di
passo nella progettazione delle infrastrutture irrigue, adottando
soluzioni realmente sostenibili e capaci di preservare gli
equilibri della flora e della fauna presenti nei territori
interessati". Lo afferma, affidando il suo pensiero a una nota
stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle), a seguito della bocciatura dell'emendamento presentato
oggi e sottoscritto anche dai colleghi del Gruppo Misto, Serena
Pellegrino e Furio Honsell, con il quale si chiedeva che le opere
pubbliche di irrigazione fossero progettate e realizzate secondo
le tecniche costruttive dell'ingegneria naturalistica.
"Si tratta - aggiunge l'esponente pentastellata, a margine dei
lavori della I Commissione integrata dedicati all'esame del
disegno di legge 93 sull'Assestamento - di una scelta che punta a
integrare infrastrutture e ambiente, privilegiando l'utilizzo di
materiali naturali e soluzioni a basso impatto ambientale, in
grado di garantire la stabilità delle opere, la tutela del
territorio e la salvaguardia della biodiversità. Agire secondo
questo principio non significa rinunciare all'efficienza delle
infrastrutture ma, al contrario, coniugarla con criteri di
sostenibilità e resilienza, rendendo gli interventi più moderni e
capaci di rispondere alle sfide ambientali".
"Attraverso il nostro emendamento - precisa Capozzi - volevamo
promuovere un cambio di paradigma nella realizzazione delle opere
pubbliche. L'obiettivo è quello di costruire infrastrutture
funzionali, durevoli e rispettose degli ecosistemi, affrontando
in modo strutturale criticità che denunciamo da mesi".
"Pensiamo, ad esempio, prosegue la nota - alla caduta di
numerosi animali nei canali cementati, dai quali spesso non
riescono più a risalire, con conseguenze drammatiche per la fauna
selvatica. Riteniamo inoltre che misure come l'installazione di
recinzioni nei punti di maggiore attraversamento della fauna
possano rappresentare un supporto, ma non siano di per sé
risolutive".
"L'ingegneria naturalistica - conclude Capozzi - rappresenta una
risposta concreta a queste esigenze: consente di coniugare
sicurezza idraulica, efficienza delle opere e tutela
dell'ambiente, dimostrando che sviluppo e conservazione del
patrimonio naturale possono procedere insieme. Per questo motivo
ripresenteremo l'emendamento davanti all'Aula, forti delle
considerazioni emerse nel corso del confronto con l'assessore
Zannier, con l'auspicio di poter avviare un percorso condiviso
che consenta di introdurre questi principi nella progettazione
delle future opere irrigue".
ACON/COM/aa