SALUTE. III COMM/2: OK NUOVI POSTI LETTO, CONFRONTO SU RETTE E PRIVATO


SALUTE. III COMM/2: OK NUOVI POSTI LETTO, CONFRONTO SU RETTE E PRIVATO

15.07.2026
16:39
(ACON) Trieste, 15 lug - Aumenta il fabbisogno di posti letto nelle case di riposo, raddoppia quello dei centri semiresidenziali per persone anziane non autosufficienti. Lo prevedono due delibere di Giunta, sulle quali ha espresso parere favorevole la III Commissione del consiglio regionale, presieduta da Carlo Bolzonello (Fedriga presidente). Astenute le Opposizioni, tranne Francesco Martines (Pd), che ha votato a favore. Nel dettaglio, così come illustrato dall'assessore regionale a Salute e Politiche sociali, Riccardo Riccardi, con il supporto del direttore della Unità operativa complessa welfare di comunità, Ranieri Antonio Zuttion, il fabbisogno di residenzialità nelle strutture di primo, secondo e terzo livello aumenta di 916 unità, passando dai 9.642 attuali (cui si aggiungono 641 posti letto già programmati) a 11.199, di cui 8.690 in convenzione (rispetto ai 7.929 attuali). Viene data priorità ai territori che presentano un'offerta sottodimensionata rispetto al valore medio regionale, che è pari a 4,1 di posti letto per non autosufficienti (tra esistenti e programmati) ogni 100 anziani over 70 residenti in regione. Il delta è elevato: si va dal 9% del distretto Torre all'1,9% del Sile. I nuovi posti saranno realizzato nei distretti in carenza: 196 Sile, 181 Medio Friuli, 147 Alto Isontino, 112 Riviera Bassa Friulana, 102 Livenza, 68 Collinare, 63 Natisone, 25 Agro Aquileiese e 22 posti nel distretto Gemona, Valcanale Canal del Ferro. È inoltre previsto che le nuove strutture possano essere autorizzate solo nei territori in cui il fabbisogno è di almeno 120 posti, negli altri solo ampliamenti.

Per quanto riguarda, invece, i servizi semiresidenziali per persone non autosufficienti, il fabbisogno è stato fissato nel numero di 5 ogni 1.000 anziani over 70. Quindi un totale di 1.253 posti, rispetto ai 646 attuali (261 dei quali riservati a persone con demenza) così suddivisi per Azienda: 399 in Asugi (ora sono 150), 554 in Asufc (a fronte dei 283 attuali) e 300 in Asfo (ora sono 213).

In Fvg ci sono quasi 250.500 persone over 70, 36mila non autosufficienti e circa 30mila a rischio con un trend in forte crescita. La necessità di intervenire su un tema cruciale per la tenuta sociale ed economica della regione è stata condivisa da tutti i consiglieri, che hanno colto spunti di approfondimento e riflessione dai tanti dati presentati durante i lavori della Commissione, in particolare su rette, liste d'attesa e tutela del sistema pubblico di assistenza.

Nicola Conficoni (Pd) ha evidenziato come "l'impossibilità di accedere subito a un posto convenzionato costi alle famiglie circa 600 euro in più al mese, a causa della perdita del contributo regionale per l'abbattimento delle rette (pari a 23,5 euro al giorno). Pur condividendo la necessità di riprogrammare i fabbisogni, Conficoni ha lanciato un monito: "Non dobbiamo penalizzare il sistema pubblico che finora ha garantito tariffe sostenibili e servizi di qualità. La sospensione delle domande di ampliamento rischia di bloccare proprio le strutture pubbliche".

Sulla stessa linea Manuela Celotti (Pd), che ha motivato il voto di astensione "pur condividendo le direttrici di fondo del provvedimento", con le "forti perplessità sulla presenza delle risorse necessarie per aiutare i soggetti pubblici a realizzare gli investimenti necessari: se non stanziamo risorse adeguate la partita la giocheranno solo i grandi gruppi privati che hanno i capitali per investire". Celotti ha poi posto l'accento sul tema dell'equità nell'abbattimento delle rette, che "non dovrebbe prescindere dal reddito delle persone".

Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha definito "sconcertante" il dato secondo cui un terzo degli ospiti delle case di riposo viene ricoverato in ospedale per poi mancare in breve tempo, evidenziando "la necessità di un potenziamento deciso delle cure palliative e della terapia del dolore direttamente a domicilio dell'anziano".

Anche per Laura Fasiolo (Pd) la chiave di volta resta la domiciliarità: "Investire su prevenzione, assistenza a casa e centri diurni è importante per alleggerire la pressione sui caregiver, ma anche sulle case di riposo e i pronto soccorso".

Francesco Martines (Pd), l'unico esponente delle Opposizioni a votare a favore delle delibere, ha ricordato l'importanza del tema trattato rispetto al quale "non va fatta demagogia" e anche "la sfida vinta, a Palmanova di riportare nel pubblico il servizio di residenzialità per anziani non autosufficienti. Sul pubblico non si discute, ma il privato c'è, va scelto e controllato", ha concluso.

Sempre in casa dem, Massimiliano Pozzo si è soffermato sulla "sostenibilità del sistema per le tasche delle famiglie, le casse dei Comuni e anche sul fronte dell'offerta carente di personale sanitario. Dobbiamo fare in modo che chi può stare fuori delle strutture residenziali sia messo nelle condizioni di farlo". Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha invece chiesto "se con i nuovi fabbisogni ci sarà un abbattimento delle liste d'attesa (al 30 giugno 2026 c'erano 2.272 iscritti, ndr) e perché non si riescono a esaurire le graduatorie Oss attualmente aperte nonostante il fabbisogno di personale", sollecitando, infine, "altre proiezioni sulle necessità di servizi per non autosufficienti anche sulla base dell'andamento di patologie in forte crescita come la demenza".

Dai banchi della maggioranza, Lucia Buna (Lega) ha difeso l'approccio delle delibere, sottolineando che "la programmazione risponde a dati oggettivi richiesti dai territori e a un mutato contesto sociale in cui è cambiata l'organizzazione delle famiglie". Buna ha inoltre proposto "un forte sollecito al Governo centrale per regolamentare la figura delle badanti, eliminando il lavoro sommerso e aumentando la deducibilità dei costi per le famiglie".

"Si affronta un tema complesso con flessibilità, prevedendo una rideterminazione annuale del fabbisogno", ha sottolineato Moreno Lirutti (Fp), dimostrando apprezzamento anche per "la volontà di riequilibrare l'offerta dei servizi sul territorio regionale" e chiedendo un'attenzione particolare per la sanità pubblica, "valore aggiunto del nostro territorio".

"Esistono le leggi di mandato - ha aggiunto Michele Lobianco (FI) - e queste sono delibere di mandato che sono una risposta fattuale ad un impegno preso agli inizi della Legislatura, per l'appunto sul tema della cronicità della condizione dell'anziano. Si mettono in campo tutte quelle risposte che ci attendevamo".

"Qui troviamo la continuità di un lavoro iniziato tempo fa con gli interventi attesi anche nell'ottica di una maggiore equità", ha concluso il presidente di Commissione, Bolzonello, prima di cedere la parola a Riccardi, che ha ribadito la visione strategica della Giunta: "La risposta a questo problema non può essere solo l'aumento dei posti letto. Dobbiamo guardare con decisione al domicilio delle persone, affrontando seriamente il tema della reale sostenibilità economica del sistema".

2 - fine ACON/AA-fc



  • L'assessore Fvg alla Salute, Riccardo Riccardi, e il presidente della III Commissione, Carlo Bolzonello
    L'assessore Fvg alla Salute, Riccardo Riccardi, e il presidente della III Commissione, Carlo Bolzonello
  • I consiglieri della III Commissione
    I consiglieri della III Commissione
  • Voto in aula per il parere che riguardava gli anziani non autosufficienti
    Voto in aula per il parere che riguardava gli anziani non autosufficienti
  • I banchi della presidenza della III Commissione con, al centro, l'assessore Fvg alla Salute, Riccardo Riccardi, e il vicepresidente della III, Michele Lobianco
    I banchi della presidenza della III Commissione con, al centro, l'assessore Fvg alla Salute, Riccardo Riccardi, e il vicepresidente della III, Michele Lobianco