MORTE SUL LAVORO. PELLEGRINO (AVS): SICUREZZA NON PUÒ ESSERE OPTIONAL


MORTE SUL LAVORO. PELLEGRINO (AVS): SICUREZZA NON PUÒ ESSERE OPTIONAL

18.07.2026
16:35
(ACON) Trieste, 18 lug - "Come Alleanza Verdi e Sinistra esprimiamo il nostro più profondo e addolorato cordoglio per la tragica scomparsa dell'operaio di 43 anni, investito e ucciso da un convoglio mentre stava prestando servizio sulla tratta ferroviaria Trieste-Venezia, all'altezza di San Giorgio di Nogaro. Un pensiero di sentita vicinanza va alla famiglia, ai colleghi e a tutti i suoi cari, colpiti da un lutto inaccettabile". Così la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs) in una nota congiunta con Donatella Albini, responsabile nazionale Sanità di Sinistra Italiana, all'indomani dell'ennesimo gravissimo incidente di lavoro che si è consumato in Friuli Venezia Giulia.

"Questa tragedia riapre prepotentemente la ferita mai rimarginata delle morti bianche, ovvero - spiega Pellegrino - di quei decessi causati da incidenti sul luogo di lavoro, fenomeno legato quasi sempre a carenze nelle misure di sicurezza, precarietà, sfruttamento o stanchezza. Non è possibile che nel 2026 si continui a morire mentre si sta svolgendo il proprio lavoro. La sicurezza sui luoghi di lavoro, specialmente in contesti ad alto rischio come le linee ferroviarie, deve essere considerata una priorità assoluta e non un semplice adempimento burocratico".

"In attesa che le autorità competenti facciano piena luce sull'esatta dinamica dei fatti e sulle eventuali responsabilità - prosegue la nota - rinnoviamo l'appello agli organi di controllo affinché si intensifichino le ispezioni e si adottino misure ancora più stringenti. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo a fine turno e su questo tema non sono ammesse deroghe né tentennamenti. È fondamentale che il 'fattore umano', inteso come affaticamento, usura, isolamento e il peso delle difficoltà personali, diventi parte integrante della cultura aziendale. Dobbiamo riscrivere il concetto di lavoro mettendo al centro la cura e la dignità della persona".

"È il momento di passare dalle parole ai fatti - conclude Pellegrino - per fermare questa strage silenziosa che in Italia, secondo i dati dell'Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega su fonte Inail, nei soli primi cinque mesi del 2026, ha registrato 370 infortuni mortali sul lavoro, senza contare le migliaia di feriti, molti delle quali gravi". ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)