RENDICONTO REGIONE. OK AULA A SPESE-INVESTIMENTI 2025: AVANZO 2,5 MLD
(ACON) Trieste, 21 lug - L'Aula ha approvato con i voti
favorevoli del Centrodestra e le contrarietà delle Opposizioni
(21 sì, 15 no, nessuna astensione) il Rendiconto generale
dell'esercizio finanziario 2025 della Regione Fvg (ddl 92) che,
allo scorso 31 dicembre, presentava un avanzo di 2.428.848.453
euro.
"Il provvedimento certifica una gestione seria, prudente,
responsabile ed efficace, capace di trasformare la stabilità
finanziaria in opportunità di crescita e sviluppo per il Friuli
Venezia Giulia" ha commentato Markus Maurmair (FdI), relatore per
la maggioranza in Aula, che ha quindi sottolineato come trattasi
"non solo di risultati contabili ma di reale capacità
amministrativa delle risorse pubbliche da parte della Regione".
Da Maurmair ecco i numeri della scorsa annata: risultanze di
gestione che ammontano a 9,3 miliardi di euro; residui (ossia le
entrate e le spese provenienti dagli esercizi precedenti e non
ancora completamente concluse) suddivisi tra attivi per
1.409.450.873 euro e passivi pari a 1.922.714.226 euro; fondo
pluriennale vincolato, strumento della contabilità armonizzata
che assicura la copertura finanziaria degli impegni già assunti e
destinati a manifestare i propri effetti negli esercizi
successivi, con la voce entrata a quota 3.982.559.888 euro e
quella di spesa spesa a 4.674.535.133 euro.
Quanto alla gestione di cassa, attestata a chiusura 2025 a
7.616.646.938 euro, secondo Maurmair "conferma una rilevante
capacità finanziaria e una posizione di liquidità particolarmente
significativa. Particolarmente significativo - ha sottolineato
infine l'esponente di FdI - è il dato relativo agli investimenti:
nel 2025, lo stanziamento regionale netto ha raggiunto quota 2
miliardi e 831 milioni, quasi il doppio rispetto al miliardo e
450 milioni del 2021".
Per Andrea Carli (Pd), relatore per la minoranza assieme a Furio
Honsell (Open Sinistra Fvg), lo stato di salute del bilancio
regionale non svela criticità contabili sebbene, a suo dire,
sarebbe più utile "un confronto su base triennale, come avviene
per gli altri documenti di bilancio, per comprendere appieno la
situazione generale del territorio e quindi le prospettive
future".
Carli ha analizzato le cifre più significative della XIII
legislatura, arrivate a numeri record, dove "le entrate
tributarie evidenziano ancora una crescita, ma molto più ridotta
che in passato (la crescita economica da qualche anno è vicina
allo 0%). Perciò dal prossimo anno dovremmo attenderci degli
Assestamenti più contenuti, obbligando a una migliore
programmazione della destinazione delle risorse, evitando
finanziamenti in mille rivoli con ricadute molto discutibili".
"La disponibilità finanziaria di questi anni è stata tale - gli
ha fatto eco Honsell - che la Regione non accende mutui da tempo
e, visto l'ammontare della compartecipazione al gettito fiscale,
può pagare le rate di quelli ancora accesi, che ammontano a poco
meno di 50 milioni".
Quanto alle dinamiche tabellari, "ciò che più colpisce è la
crescita sbalorditiva sia della cassa, sia dell'avanzo. Ma la
cassa, oltre un certo valore, indica solo che alcune allocazioni
non hanno dato frutto". E come l'anno scorso, tra le missioni con
minore capacità di spesa Honsell ha segnalato "lo sviluppo
sostenibile e la tutela del territorio e dell'ambiente (88%), le
politiche per il lavoro e la formazione professionale (52%) e le
relazioni internazionali (55%), mentre a gonfie vele vanno le
spese per turismo e sport (99%). Non stupisce, dunque, se la
regione è poco attrattiva e mancano lavoratori in tutti i
settori. Clamorosi, infine, i 65 milioni di euro per gli
incentivi a pioggia sull'uso di combustibili fossili e i 93 per
PromoTurismoFvg, spese fortemente negative".
Prima del voto, l'assessore regionale alle Finanze, Barbara
Zilli, non solo ha difeso le scelte della Giunta per le
destinazioni di spesa, ma ha anche offerto delle precisazioni
alle Opposizioni, accusandole di aver negato ogni collegamento
tra i progetti giuntali e l'andamento del gettito erariale,
mentre va rammentato che si tratta di proventi da tributi
statali. È come è stato utilizzato l'extragettito che ha prodotto
fattori positivi e ascrivibili alle politiche regionali, ha
rimarcato. Inoltre, prima di lanciare preoccupazioni per il
futuro, per l'assessore è meglio attendere di conoscere
l'ammontare del gettito d'autunno.
ACON/RED