ASSESTAMENTO/1. MAGGIORANZA: MANOVRA CON PRIORITÀ CRESCITA E COESIONE
(ACON) Trieste, 21 lug - Una manovra che non si limita ad
aggiornare i conti regionali, ma che definisce le priorità
politiche dei prossimi anni e trasforma la solidità finanziaria
del Friuli Venezia Giulia in investimenti a favore delle persone,
delle imprese e dei territori.
È questo, in sintesi, il giudizio espresso in Aula dai relatori
di maggioranza, Antonio Calligaris (Lega), Markus Maurmair (FdI),
Mauro Di Bert (Fp), Andrea Cabibbo (FI) e Maddalena Spagnolo
(Fnv), sul disegno di legge di Assestamento del bilancio
regionale 2026-28.
CALLIGARIS ha richiamato il rapporto annuale della Banca
d'Italia, che fotografa la tenuta dell'economia regionale: "Il
Pil del Friuli Venezia Giulia è previsto in crescita dello 0,7%,
leggermente al di sopra della media nazionale, grazie soprattutto
agli investimenti pubblici, alla domanda estera e alla tenuta dei
consumi".
Il capogruppo della Lega ha quindi rivendicato le scelte della
Regione, sottolineando "il ruolo della spesa pubblica nel
facilitare l'accesso al credito, accelerare la realizzazione
delle opere, sostenere imprese e occupazione e finanziare
innovazione, transizione energetica, infrastrutture, sanità,
formazione e politiche del lavoro".
Secondo Calligaris "l'Assestamento rafforza una strategia già
avviata negli anni precedenti, destinando nuove risorse ai
Comuni, alla montagna, alla sicurezza del territorio, alle
famiglie, alle imprese e ai servizi sociali. Un risultato reso
possibile dalla gestione rigorosa dei conti e dalla capacità di
investimento della Regione".
Sulla stessa linea anche DI BERT, che ha collocato l'Assestamento
nel percorso amministrativo sviluppato nei "quattro anni di
Legislatura, durante i quali le riforme strutturali e le risorse
messe in campo hanno consentito al Friuli Venezia Giulia di
affrontare le difficoltà internazionali mantenendo un buon
livello di competitività, occupazione e coesione sociale".
"L'Assestamento non guarda soltanto all'equilibrio dei conti - ha
concluso il capogruppo Fp - ma consolida il percorso intrapreso e
crea nuove opportunità per cittadini, imprese e territori,
rafforzando il ruolo del Friuli Venezia Giulia come regione
dinamica e competitiva".
Non si discosa dai colleghi della Maggioranza anche MAURMAIR,
secondo il quale "il significato politico dell'Assestamento non
dipende soltanto dalla quantità delle risorse, ma dal metodo
scelto per utilizzarle: investire dove si genera sviluppo,
intervenire dove esistono bisogni concreti e programmare con
lungimiranza. La credibilità delle istituzioni si misura nella
capacità di mantenere gli impegni assunti e di trasformare i
risultati finanziari in nuove opportunità per il territorio".
Tra gli interventi più significativi della manovra, il
consigliere di Fratelli d'Italia ha evidenziato "le risorse
destinate al sistema sanitario, al rafforzamento delle
infrastrutture ospedaliere, agli interventi contro il rischio
idrogeologico, al sostegno alle imprese attraverso gli strumenti
di accesso al credito, agli investimenti per la casa, l'edilizia
scolastica e la sicurezza della rete viaria".
Un insieme di interventi che, a suo giudizio, conferma il
"carattere sistemico della manovra che è di ampio respiro,
scommette sul capitale umano, sul sistema imprenditoriale e sulle
opportunità da offrire alle nuove generazioni. I 966 milioni di
euro non sono frutto del caso. Siamo fieri di appartenere ad una
Maggioranza che sta lavorando bene per sostenere la crescita
della comunità regionale".
Dal canto suo, CABIBBO ha posto l'accento sulla volontà "di
accompagnare il Friuli Venezia Giulia lungo un percorso di
innovazione e crescita sostenibile, con lo sguardo rivolto al
2027. Un anno nel quale si completeranno importanti riforme
istituzionali, il Pnrr entrerà nella fase conclusiva, Pordenone
sarà Capitale italiana della Cultura e il Friuli Venezia Giulia
ospiterà lo European youth olympic festival".
"A fronte di 77,2 milioni di euro destinati al rafforzamento
della spesa corrente, 576,15 milioni finanziano politiche di
investimento. Un dato che conferma la natura dell'Assestamento
come strumento di sviluppo e non di semplice gestione ordinaria
delle risorse disponibili" ha sottolineato il capogruppo di Forza
Italia, ricordando che "il 98% dei fondi iscritti nel bilancio
regionale per gli investimenti legati al Pnrr e al Piano
nazionale complementare è già stato impegnato. Risorse per circa
3,4 milioni di euro che hanno consentito di completare 488
interventi, contribuendo alla crescita del territorio".
Citando le varie poste di Assestamento, il consigliere ha
rimarcato che "non si tratta di semplici numeri, ma della volontà
di stare accanto alle imprese e all'artigianato nei percorsi di
innovazione, sostenendone la competitività e la capacità di
attrarre nuovi investimenti. La manovra tiene insieme crescita,
sviluppo e investimenti per le imprese senza perdere di vista la
coesione sociale e i bisogni reali delle persone".
Infine SPAGNOLO, che ha sottolineato come la manovra "rafforzi la
competitività del territorio e la capacità di affrontare le sfide
economiche e sociali che interessano l'intero Paese".
La consigliera vannacciana ha richiamato soprattutto "gli 8
milioni destinati alla filiera dell'elettrodomestico, vincolati
al mantenimento o all'aumento dell'occupazione, i 40 milioni al
Fondo di rotazione, 6 milioni per le garanzie alle imprese, 5
milioni per le opere irrigue e 24 milioni per l'attuazione della
Politica agricola comune, nonchè gli interventi per la riduzione
delle liste di attesa e miglioramento dell'asccessibilità ai
servizi sanitari".
"È una manovra che guarda ai prossimi anni e rafforza la capacità
della Regione di accompagnare la crescita del Fvg attraverso una
visione organica e coerente, capace di tenere insieme sviluppo
economico, coesione sociale e sostenibilità finanziaria. Le
politiche migliori - ha concluso Spagnolo - sono quelle che
lasciano risultati concreti, duraturi e misurabili nella vita
delle comunità che rappresentiamo".
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