ASSESTAMENTO/2. MINORANZA: RISORSE SPALMATE SENZA RISOLVERE CRITICITÀ
(ACON) Trieste, 21 lug - Le risorse ci sono, superano di poco
il milione di euro, e probabilmente in futuro non vedremo manovre
estive altrettanto ingenti. Quello che manca è una prospettiva di
lungo periodo per affrontare le criticità strutturali:
dall'inverno demografico alla fuga dei giovani, dalla crisi
climatica all'emergenza abitativa passando per i nodi irrisolti
della sanità e degli enti locali.
Questo, in sintesi, il pensiero delle Opposizioni che traspare
dagli interventi dei relatori di minoranza (Andrea Carli del Pd,
Massimo Moretuzzo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg e Furio
Honsell per il Gruppo Misto) all'Assestamento di bilancio 2026-28
(il disegno di legge 93), approdato all'esame dell'Aula.
"Potrebbe essere una delle ultime occasioni importanti per
investire le risorse, piuttosto che distribuirle", secondo CARLI,
che ha ricordato come "dalla fine della XII Legislatura ad oggi
sia stato gestito un tesoretto di 8 miliardi di euro in più
rispetto a prima, ma in termini di spinta e sviluppo economico i
risultati non si sono visti. Dobbiamo rendere efficaci le scelte
sugli investimenti e verificare l'impatto effettivo delle
misure". Il dem guarda al sostegno alle filiere industriali del
futuro, alla crisi climatica, alle politiche per trattenere i
giovani e alla coesione sociale. "Auspico che la Giunta sappia
accogliere le nostre proposte emendative per il bene della
comunità", ha concluso.
"Nonostante la mole ingente di investimenti pubblici degli ultimi
anni, i dati sulla crescita dell'economia regionale non sono
confortanti" ha rimarcato MORETUZZO. Pur riconoscendo la bontà di
alcune misure adottate, come i contributi per il fotovoltaico a
famiglie e imprese, per il capogruppo del Patto "va prestata
maggiore attenzione a come le risorse vengono utilizzate. Certi
impegni, vedi i fondi per gli influencer, si fa fatica a
chiamarli investimenti". Moretuzzo ha criticato l'assenza di
interventi sul cambiamento climatico e sui nodi infrastrutturali
strategici, come il Passo di Monte Croce Carnico, sollevando
nuovamente il tema dei mancati fondi per il mercato
ortofrutticolo di Udine. Sulla Sanità "bene il supporto alla
residenzialità diffusa per persone anziane e i fondi per
l'ospedale di Cattinara a Trieste, ma chiediamoci fino a quando
queste iniezioni di risorse saranno sostenibili".
"La stima sulle entrate tributarie ferme a 70 milioni rispetto ai
165 dell'anno scorso indica che il picco è stato superato" ha
aggiunto HONSELL, che ha definito questo Assestamento "un
provvedimento di ordinaria amministrazione, che premia chi ha e
non chi fa". L'esponente di Open Sinistra Fvg ha poi richiamato
l'attenzione sulla "perdita di attrattività della regione con
20mila giovani fuggiti in dieci anni, un quarto degli studenti
che sceglie università fuori dal Fvg e il 50% delle ricerche di
lavoratori specializzati che va deserto. Anche questa manovra
spalma risorse senza incidere con coraggio sulle gravi criticità
esistenti". Nel mirino "i 9 milioni per gli hotel a 4 stelle a
discapito del turismo lento, le politiche per la casa con 8mila
famiglie rimaste senza alloggio nell'ultimo bando Ater, il tema
dei migranti affrontato solo in un'ottica securitaria".
Le Opposizioni hanno criticato, infine, il fatto che quasi un
terzo dei fondi della manovra verrà distribuito in Aula tramite
emendamenti dell'ultimo minuto in buona parte dedicati alla
concertazione. L'auspicio unanime è che nell'assegnazione dei
contribuiti prevalga il criterio di equità e non quello della
vicinanza politica e che le risorse non rimangano ferme nelle
casse dei Comuni.
2 - segue
ACON/AA-fc