ASSESTAMENTO/4. PUTTO-PISANI-MASSOLINO-CONFICONI-BERNARDIS-BULLIAN
(ACON) Trieste, 21 lug - Parte da un dato oggettivo, Marco
PUTTO (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), ma come lui tutti gli
intervenuti alla ripresa della discussione generale
sull'Assestamento 2026-28: le tante risorse su cui la manovra può
contare. "Ma se l'avanzo è eccezionale - fa presente il
consigliere - allora anche le scelte devono essere adeguate e
devono andare oltre l'anno di bilancio per politiche stabili,
sostenibili e strutturali. Basta con la logica del bando
occasionale". Per lui, due le necessità emblematiche sulle quali
ha presentato emendamenti: "Far proseguire la misura contributiva
per gli impianti fotovoltaici e completare lo scorrimento della
graduatoria per gli interventi di manutenzione straordinaria
degli edifici".
Per Marko PISANI (Ssk) si tratta di "un Assestamento che è andato
ben oltre quelli delle Regioni vicine, eppure dei settori restano
in crisi, come il calo demografico e la fuga dei giovani e dei
coiddetti cervelli. Le altre Regioni intervengono, noi non
abbastanza". Altri punti dolenti, la politica repressiva per gli
immigrati al posto di misure a lungo termine per la loro
integrazione e la salvaguardia del territorio dal dissesto
idrogeologico. Si dovrebbero, poi, analizzare quegli interventi
che non hanno dato gli effetti attesi per trovare le giuste
soluzioni.
Giulia MASSOLINO (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha sostenuto
che la discussione dovrebbe andare "a quale futuro si sta
costruendo, con una crisi climatica che condiziona anche
sicurezza, salute pubblica, economia, disuguaglianze sociali.
Bisogna ridurre le emissioni il più e il prima possibile, e con
le risorse di cui il Fvg dispone, la responsabilità è maggiore".
La consigliera ha quindi puntato il dito alla transizione
ecologica, "che non è un ostacolo all'economia ma la sua
sopravvivenza, dove di fresco è rimasto solo l'inverno
demografico".
Nicola CONFICONI (Pd) ha aggiunto temi quali "episodi di violenza
nelle città, dove la repressione non basta, serve più prevenzione
e mediazione sociale (psicologo sociale ed educatori di strada,
come proposto dal Pd)". Inoltre, "le famiglie soffrono l'aumento
dell'inflazione, bisogna intervenire con abbattimento delle rette
delle case di riposo, investimenti nelle energie rinnovabili,
gratuità del trasporto pubblico locale per gli studenti meno
abbienti". E per la salute "serve ancora più attenzione a chi
rinuncia alle cure e ai tempi delle liste di attesa".
Lancia in favore delle scelte giuntali quella di Diego BERNARDIS
(Fedriga presidente), a detta del quale "la manovra dimostra che
alle parole sono seguiti i fatti ed è resa possibile dalla
solidità dei conti. Nel 2025, l'economia del Friuli Venezia
Giulia è cresciuta dello 0,7%, più della media nazionale,
sostenuta dall'aumento della spesa pubblica e dalla domanda
estera". Il consigliere ha quindi parlato di "strategia organica
per il futuro del Fvg", citando corpose poste per settori quali
famiglia, impresa, servizi, cultura, sport, sicurezza. E ha poi
elencato gli investimenti per Gorizia "che non si sono fermati a
Go!2025, perché continuano per lo sviluppo del suo territorio".
Enrico BULLIAN (Casa civica) ha invece preferito evidenziare ciò
che c'è grazie a segnalazioni sue e di consiglieri di
Centrosinistra, piuttosto che ciò che manca (revisione della rete
ospedaliera, riforma degli enti locali, legge sul fine vita, più
posti negli asili nido, politiche di integrazione, Case di
comunità nel Monfalconese). Bullian si è quindi soffermato sulla
programmazione per opere di diaframmatura a Gradisca e Farra per
rinforzare gli argini dell'Isonzo; un progetto sperimentale per i
settori giovanili delle associazioni sportive; l'attivazione di
corsi di istituti tecnologici superiori nelle città di Monfalcone e Gorizia,
che ne erano sprovviste; un intervento in favore dei Comuni
dell'Isontino per l'acquisto di immobili dei consorzi che si
occupano di disabilità.
4 - segue
ACON/RCM-fc