ASSESTAMENTO. PELLEGRINO (AVS): EMENDAMENTI SU EQUITÀ SOCIALE E CLIMA
(ACON) Trieste, 21 lug - "A fronte di una manovra di
assestamento che raggiunge quasi il miliardo di euro, una cifra
enorme per la nostra Regione, troviamo l'ennesima distribuzione a
pioggia di risorse e l'assenza di risposte strutturali ai bisogni
reali". Così in una nota la consigliera regionale Serena
Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, in apertura della
discussione in Consiglio regionale sul disegno di legge 93
(Assestamento del bilancio per gli anni 2026-2028).
"Quello che ho ribadito in Aula - spiega Pellegrino - è che i
nostri emendamenti, più di trenta, non sono frutto di demagogia.
Sono un'operazione per invertire una rotta che accontenta quasi
esclusivamente chi è vicino al centrodestra. Le proposte seguono
un filo conduttore preciso, ovvero quello di trasferire la nostra
visione politica alla Regione, legando indissolubilmente la
giustizia sociale a quella ambientale".
La consigliera ha poi denunciato lo stallo degli investimenti
regionali: "Nei cassetti degli enti locali giace oltre un
miliardo di euro, bloccato da un'oggettiva incapacità di metterlo
a terra, mentre le famiglie incontrano sempre più ostacoli
nell'accesso alle cure e ai servizi".
"Oggi ho elencato solo alcuni provvedimenti che andrò a
presentare più dettagliatamente nei prossimi giorni - ha aggiunto
Pellegrino - come quelli a favore di anziani, delle giovani
generazioni, della salute pubblica, della prevenzione e contrasto
alla violenza di genere, contro la caccia e per il potenziamento
dell'odontoiatria soprattutto a favore dei pazienti non
collaborativi. Ho ricordato che la tutela della biodiversità e
del territorio deve essere un esercizio elaborato indistintamente
da tutti. Infine ho esplicitato quello sul contenimento
dell'impatto del granchio blu, che può diventare un fattore di
crescita per un'economia, quella dell'acquacoltura, in grossa
difficoltà".
"Credo che ogni legge finanziaria - conclude l'esponente
rossoverde - non sia soltanto una verifica tecnica dei conti, ma
il momento in cui la politica decide quali bisogni riconoscere e
quali priorità finanziare. Il nostro obiettivo è mettere al
centro le persone che incontrano più ostacoli, i lavoratori più
esposti, i Comuni in prima linea e l'ambiente in cui ognuno di
noi vive".
ACON/COM/aa