ASSESTAMENTO. CAPOZZI (M5S): DISPONIBILITÀ ENORME, PROBLEMI IRRISOLTI
(ACON) Trieste, 21 lug - "Mai come in questa circostanza la
nostra Regione ha potuto contare su una disponibilità di risorse
così consistente. Eppure, proprio mentre disponiamo di mezzi
economici importanti, continuano a rimanere irrisolti alcuni dei
problemi più profondi che riguardano il futuro della nostra
comunità. Ci chiediamo, allora, quanto siano davvero efficaci le
politiche che mettiamo in campo". Lo rimarca, in una nota, a
margine della prima giornata dei lavori dell'Aula dedicati
all'Assestamento estivo di bilancio, la consigliera regionale
Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), aggiungendo anche che "ci
sono delle riflessioni che, credo, questo assestamento e il Defr
ci impongono di fare con urgenza e lucidità. La domanda è,
infatti, inevitabile: disponiamo realmente di una straordinaria
ricchezza di risorse, ma stiamo costruendo una Regione più forte,
più attrattiva e più capace di affrontare le sfide del futuro".
"Su tanti, troppi, temi - prosegue l'esponente pentastellata,
riprendendo le considerazioni già espresse davanti ai colleghi
nell'emiciclo di piazza Oberdana a Trieste - emerge una
sensazione diffusa: quella di una governance che fatica a
esprimere una strategia organica".
"Alcuni emendamenti, inoltre, rappresentano il punto di arrivo di
proposte che noi stessi avevamo avanzato nei mesi scorsi. Lo
dimostrano - precisa Capozzi - le risorse destinate ai Campionati
universitari nazionali, che torneranno in Friuli Venezia Giulia
dopo quindici anni grazie a un nostro emendamento approvato
dall'Aula, che ha consentito ai Cus di Udine e Trieste di
presentare un dossier di candidatura vincente".
"Così come giudichiamo positivamente - dettaglia ancora la
rappresentante del M5S - l'inasprimento delle sanzioni per chi
distrugge i nidi, le risorse promesse alla Riserva marina di
Miramare e l'ulteriore milione e mezzo di euro stanziato per il
Nipt, il test del Dna fetale. Anche queste erano state misure da
noi proposte in prima persona e alle quali è stato dato seguito".
"Con lo stesso spirito - assicura Capozzi - proseguiremo le
attività anche nei prossimi giorni, attraverso le nostre 52
proposte emendative. Continueremo a fare ciò che abbiamo sempre
fatto: avanzare proposte concrete, migliorare i provvedimenti e
offrire risposte ai cittadini, senza mai limitarci a una
contrapposizione di principio".
"In merito all'assenza di una strategia realmente organica e alla
concreta efficacia di dotazioni finanziarie così importanti, le
conferme arrivano con chiarezza - sottolinea la rappresentante
del M5S - da problematiche come quelle legate al calo
demografico. Per affrontare questa delicata realtà, infatti, si
continua a rispondere con bonus e contributi che possono
certamente rappresentare un aiuto ma che poi, davanti
all'impostazione decisa dall'Esecutivo Fvg, si esauriscono già
nel primo anno di vita del bambino, quasi come se le difficoltà
delle famiglie terminassero lì. Chi diventa genitore, invece, sa
bene che le esigenze crescono negli anni: sono necessari servizi,
conciliazione tra lavoro e famiglia, asili accessibili e sostegni
stabili, non certamente interventi frammentati".
"Così come non possiamo ignorare - aggiunge la consigliera - la
continua fuga dei giovani. Formiamo competenze per questi
soggetti meritevoli che poi trovano altrove opportunità che, qui,
non riescono invece a intravvedere. Si tratta di un impoverimento
silenzioso che rischia di compromettere il futuro della nostra
regione".
"Rimangono ben aperte e sotto gli occhi di tutti - conclude
Capozzi - le gravi criticità della sanità regionale, come le
liste d'attesa che continuano a rappresentare una delle
principali preoccupazioni dei cittadini. Oppure quelle legate al
governo del territorio, dove assistiamo sempre più spesso a
comunità costrette a mobilitarsi per difendere le rispettive aree
di pertinenza: dalle pale eoliche alte oltre 200 metri di qualche
tempo fa, ai campi fotovoltaici che si moltiplicano senza una
pianificazione efficace ma, anzi, contratta a causa di una rete
che non regge; fino al progetto del termovalorizzatore, uno degli
ultimi casi, che suscita forti preoccupazioni per il possibile
impatto sulla laguna di Marano. Senza dimenticare la questione
del Tagliamento, prova tangibile di questa difficoltà nel dare
una visione complessiva".
ACON/COM/aa