ASSESTAMENTO. PUTTO (PAT-CIV): SERVONO POLITICHE STABILI E SOSTENIBILI
(ACON) Trieste, 21 lug - (ACON) Trieste, 21 lug "Anche
quest'anno la Regione può contare su una disponibilità
finanziaria straordinaria, frutto di un avanzo di amministrazione
che continua ad attestarsi su valori eccezionali e che conferma
la solidità dei conti regionali. È certamente un elemento
positivo, che testimonia la capacità del nostro sistema economico
di generare ricchezza e di mantenere un equilibrio finanziario
nel tempo".
Così in una nota il consigliere regionale Marco Putto (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg) a margine del primo giorno di discussione
in aula del disegno di legge 93.
Questa straordinaria disponibilità di risorse - prosegue Putto -
rende ancora più impegnativo il giudizio politico
sull'impostazione della manovra: con risorse limitate è
inevitabile operare delle rinunce; con margini finanziari così
ampi, invece, diventa legittimo pretendere che le scelte siano
guidate da una visione capace di andare oltre l'orizzonte
dell'anno di bilancio e di traguardare la strutturalità e la
sostenibilità".
"Non ritengo infatti - aggiunge l'esponente delle Opposizioni -
che questo Assestamento sia privo di misure condivisibili,
sarebbe ingeneroso sostenerlo. Molti interventi rispondono a
esigenze reali dei cittadini, delle imprese, degli enti locali e
del mondo associativo. Il problema non è ciò che viene
finanziato, quanto il modo. Anche quest'anno prevale una logica
distributiva intervenendo su una pluralità di capitoli,
finanziando numerose iniziative, rispondendo a molte richieste,
ma continua a mancare quella trasformazione delle misure più
efficaci in politiche stabili, prevedibili, strutturali e
sostenibili. Questa dovrebbe essere la sfida di una Regione che
dispone di risorse così consistenti".
"Le politiche pubbliche - osserva Putto - non dovrebbero solo
accompagnare i problemi anno dopo anno, ma dovrebbero cercare di
risolverli in maniera preventiva e permanente, offrendo a
cittadini, imprese e amministrazioni un quadro di riferimento
certo, nel quale programmare investimenti e scelte di lungo
periodo. Da questo punto di vista, nelle scorse settimane ho
voluto porre all'attenzione dell'Aula il tema emblematico e sul
quale ho presentato specifici emendamenti: la necessità di far
proseguire la misura contributiva per gli impianti fotovoltaici e
di completare lo scorrimento della graduatoria per gli interventi
di manutenzione straordinaria degli edifici. Una misura che ha
dimostrato di essere utile, contribuendo ad aumentare la
sicurezza del patrimonio edilizio, a migliorare l'efficienza
energetica e a sostenere il comparto dell'edilizia. Ritengo
quindi che sia arrivato il momento di interrogarsi sulla
possibilità di trasformarla in uno strumento stabile, con un
maggior slancio per sostenere le fasce più deboli, non sempre in
grado di accedere ai contributi".
"Una politica pubblica - afferma il consigliere - produce i
risultati migliori quando è prevedibile. Quando cittadini e
imprese sanno che esiste uno strumento permanente, con regole
chiare e risorse programmate, possono pianificare i propri
investimenti senza essere costretti ad attendere l'apertura di un
bando, a rincorrere le scadenze o a sperare che l'anno successivo
la misura venga riproposta".
"Le analisi economiche - continua l'esponente civico -
evidenziano come la fase di crescita straordinaria delle entrate
regionali stia progressivamente rallentando. È ragionevole quindi
pensare che gli assestamenti futuri difficilmente potranno
disporre delle stesse disponibilità che abbiamo conosciuto negli
ultimi anni. Proprio per questo motivo sarebbe opportuno
utilizzare l'attuale stagione favorevole per costruire strumenti
destinati a durare nel tempo, affrontando le vere sfide che si
stagliano sul futuro: cambiamenti climatici, competitività del
sistema produttivo di fronte alle crisi aziendali come quella
dell'Electrolux, capacità di trattenere i nostri giovani, accesso
alla casa, difficoltà in cui continuano a versare gli enti locali
di fronte al presunto salvifico ritorno delle Province, la
crescente domanda di servizi sociosanitari connessa
all'invecchiamento della popolazione, la manutenzione del
patrimonio e la salvaguarda idraulica del territorio che
puntualmente anche in questa occasione non avrà visto un solo
punto fermo sul grande tema del Tagliamento".
"In questa prospettiva - dichiara il consigliere - ritengo che il
metodo con cui vengono predisposte le manovre meriti una
riflessione perché rischia di impoverire il confronto politico
proprio nel momento in cui si assumono le decisioni
economicamente più rilevanti. Ritengo che sarebbe utile
valorizzare maggiormente il contributo che può arrivare anche dai
gruppi di Opposizione. Gli emendamenti che abbiamo presentato non
hanno una finalità ostruzionistica né perseguono logiche di
bandiera. Nascono dall'intenzione di migliorare il provvedimento,
introducendo elementi di maggiore stabilità, equità,
programmazione ed efficacia nell'utilizzo delle risorse
pubbliche".
'Se - sottolinea Putto - vi sarà una reale disponibilità ad
aprire un confronto nel merito e ad accogliere emendamenti che
rafforzano la natura strutturale delle politiche regionali, sarà
un segnale positivo non soltanto nei confronti dell'Opposizione,
ma soprattutto dei cittadini. Se invece assisteremo, ancora una
volta, ad una chiusura pregiudiziale, sarà difficile non
concludere che anche questa importante disponibilità finanziaria
abbia rappresentato un'occasione solo parzialmente colta".
"L'auspicio - conclude il consigliere regionale - è che la
manovra possa migliorare nel corso dell'esame d'Aula, passando
dalla logica dell'intervento episodico a quella della politica
strutturale, perché è su questa capacità di guardare oltre il
presente che si misura, in definitiva, la qualità dell'azione di
governo di una Regione".
ACON/COM/rm