ASSESTAMENTO/5. PD, CAPOZZI E BUDAI. SI RIPARTE DOMANI ALLE 10


ASSESTAMENTO/5. PD, CAPOZZI E BUDAI. SI RIPARTE DOMANI ALLE 10

21.07.2026
18:32
(ACON) Trieste, 21 lug - Risorse senza precedenti, ma ricadute sul territorio "ancora giudicate insufficienti". È stato questo il filo conduttore degli interventi dei consiglieri del Pd e di Rosaria Capozzi (M5s) che hanno chiuso, insieme ad Alberto Budai (Lega), i lavori odierni sull'Assestamento di bilancio.

"Con tutte le risorse messe in campo negli ultimi tre anni ci saremmo aspettati una crescita del Pil ben più consistente", ha affermato Francesco MARTINES. "Bene i risultati ottenuti nei settori della cultura, dello sport, del turismo e dell'agricoltura, ma permangono criticità sulla sanità, sulle politiche giovanili, su ambiente ed enti locali". Soffermandosi su questi ultimi, Martines ha auspicato che "le risorse ancora ferme nei Comuni e negli Enti di decentramento regionale possano essere rapidamente sbloccate e tradursi in nuove ricadute economiche". Critico anche il giudizio sulle grandi opere "dal Tagliamento al passante di Monfalcone, ancora ferme nonostante gli annunci".

Sulla stessa linea anche Roberto COSOLINI, secondo il quale "la Regione non dovrebbe limitarsi a verificare che le risorse vengano spese, ma misurarne soprattutto l'efficacia: maggiore innovazione, produttività, competitività delle imprese, qualità del lavoro e redditi più alti". Tra le criticità nella manovra individuate dal consigliere, "la scarsa attenzione al cambiamento climatico che rende ormai necessario affrontare problemi un tempo marginali" e al comparto manifatturiero che, a suo avviso, "non riceve ancora un sostegno adeguato".

Per Massimo MENTIL "le attuali disponibilità finanziarie potrebbero rappresentare una delle ultime grandi occasioni per investire, evitando di disperdere le risorse in una molteplicità di contributi frammentati. Per tranquillizzare i cittadini non bastano gli slogan: servono risultati concreti", ha affermato il dem, soffermandosi in particolare sulle difficoltà della montagna friulana. Il consigliere ha quindi richiamato "il calo dell'11% dei residenti nell'ultimo decennio, la riduzione del 9% delle imprese e un reddito medio inferiore rispetto alle altre aree montane del Nord". Ha inoltre segnalato "i ritardi nei pagamenti alle aziende biologiche e le difficoltà della sanità territoriale, tra carenza di medici, liste d'attesa e indebolimento dell'ospedale di Tolmezzo. I nostri emendamenti mireranno a invertire questa tendenza".

"La solidità finanziaria della Regione deve consentirci di costruire politiche di medio e lungo periodo", ha sottolineato Massimiliano POZZO. Al centro del suo intervento l'aumento "delle fragilità sociali, l'invecchiamento della popolazione e il cambiamento della struttura delle famiglie, sempre più spesso composte da una sola persona". Il dem ha chiesto di "ricalibrare le risposte regionali nei settori della salute, del sociale, della mobilità e della domiciliarità, coinvolgendo maggiormente anche il terzo settore". La seconda grande sfida indicata dal dem riguarda la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale, "trasformazioni che offrono nuove opportunità, ma producono anche rischi sul lavoro, sulla formazione e sul benessere psicologico. Serve un accompagnamento politico con obiettivi chiari, capace di valorizzare le opportunità e contenere i rischi".

Sempre dal Pd, Francesco RUSSO ha ricordato che "a fronte di circa 8 miliardi di maggiori disponibilità, il Pil regionale sarebbe cresciuto di circa 800 milioni, senza generare un adeguato effetto moltiplicatore". Il dem ha inoltre criticato una politica "fondata soprattutto su bonus e contributi, incapace di raggiungere le fasce più fragili". Sulla sicurezza ha chiesto di "affiancare alle telecamere interventi di prevenzione e sensibilizzazione", annunciando emendamenti sul tema.

Il capogruppo dem, Diego MORETTI, ha invitato a non "ridurre la valutazione dell'Assestamento ai singoli capitoli o alle singole linee di finanziamento. Il giudizio sarà soprattutto politico. La manovra rappresenta, infatti, la sintesi del modello di Regione costruito dalla Maggioranza in questi anni e della direzione indicata per il futuro". Moretti ha riconosciuto la solidità del sistema economico regionale, contestando però la "tendenza ad attribuire all'Europa tutte le responsabilità della burocrazia, che nasce anche nei livelli comunale, regionale e statale".

Passaando agli altri, Rosaria CAPOZZI (M5s) ha denunciato "l'assenza di una strategia organica". La consigliera ha richiamato in particolare "il calo demografico, la fuga dei giovani, le liste d'attesa e le criticità nella gestione del territorio". Sul sostegno alla natalità ha criticato i bonus concentrati nel primo anno di vita dei bambini, chiedendo "asili accessibili, servizi alle famiglie, conciliazione tra lavoro e genitorialità e sostegni stabili". La pentastellata ha tuttavia anche riconosciuto la bontà di alcune delle misure contenute nella manovra, "tra cui le risorse per i campionati universitari nazionali, per la Riserva marina di Miramare e per i test del Dna fetale".

Dalla Maggioranza, Alberto BUDAI (Lega) ha difeso gli stanziamenti destinati al sistema produttivo. "Stiamo redistribuendo alle nostre imprese ciò che la burocrazia sottrae loro da anni" ha affermato il leghista, ricordando che "nonostante la carenza di materie prime, i costi dell'energia e le difficoltà dell'agricoltura, l'Italia e il Friuli Venezia Giulia continuano a distinguersi per la capacità di esportare".

La discussione riprenderà domani alle 10 con una probabile sospensione per la verifica degli ultimi emendamenti e, a seguire, l'ultimo intervento nella discussione generale che sarà di Lucia Buna (Lega), poi le repliche dei relatori e della Giunta. A quel punto, l'Aula entrerà nel merito dei singoli articoli.

5 - fine ACON/SM-fc



  • La seduta d'Aula
    La seduta d'Aula
  • Rosaria Capozzi (M5s)
    Rosaria Capozzi (M5s)
  • Alberto Budai (Lega)
    Alberto Budai (Lega)
  • I banchi del Pd con, da sx, Francesco Martines, Massimo Mentil e Massimiliano Pozzo
    I banchi del Pd con, da sx, Francesco Martines, Massimo Mentil e Massimiliano Pozzo
  • Francesco Russo (Pd) e Massimo Moretuzzo (Patto-Civ)
    Francesco Russo (Pd) e Massimo Moretuzzo (Patto-Civ)
  • L'intervento di Roberto Cosolini (Pd)
    L'intervento di Roberto Cosolini (Pd)