ASSESTAMENTO. CELOTTI (PD): SU MERCATO ORTOFRUTTICOLO SCELTA POLITICA
(ACON) Trieste, 22 lug - "Da oggi è evidente che non ci sono
più questioni amministrative dietro cui nascondersi: la Giunta e
la maggioranza di Centrodestra in Consiglio regionale si devono
prendere la responsabilità, tutta politica, di non aver voluto
finanziare il terzo lotto della riqualificazione del mercato
ortofrutticolo di Udine, un'opera strategica per lo sviluppo
della città, del territorio friulano e regionale, a supporto dei
produttori agricoli e di tutti gli operatori economici della
filiera".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd), intervenendo nel dibattito sul disegno di legge 93,
Assestamento di bilancio 2026-28, dopo la presentazione di un
emendamento "che proponeva di riattivare il contributo di otto
milioni per il mercato ortofrutticolo di Udine, votato solo dai
consiglieri e dalle consigliere delle Opposizioni".
"In numerose occasioni il Consiglio regionale ha approvato
proroghe, devoluzioni e conferme di contributi per sostenere i
Comuni nelle difficoltà incontrate durante la realizzazione delle
opere. Non è quindi accettabile richiamare ostacoli
amministrativi quando, se un intervento viene considerato
strategico, la Regione dispone degli strumenti per sostenerlo.
Secondo le informazioni fornite dal Comune di Udine e confermate
da un accesso agli atti - prosegue Celotti - le opere finanziate
attraverso il Pnrr, del valore di 12 milioni, sono concluse,
mentre un ulteriore lotto di lavori, di circa sette milioni, si
trova in fase di gara. Il Comune in questi anni ha stanziato
circa sei milioni di risorse proprie ad integrazione dei
finanziamenti Pnrr e di quello regionale. Alla faccia del
disinteresse".
E ancora, continua la dem, "resta da finanziare il terzo lotto,
del quale esiste già, fin dal 2024, uno studio di fattibilità.
Quindi non c'è alcun motivo per attendere o posticipare, anzi,
quei fondi servono subito, per fare in modo che i lavori possano
continuare e la riqualificazione essere completata. Perché, a
differenza di quanto cerca di far intendere l'assessore, è ormai
chiaro che un progetto c'è, che i lavori proseguono e che quello
che manca è la volontà politica della Giunta regionale di
sostenere questo intervento strategico. Prendiamo atto che Udine
e il Friuli non rientrano fra gli obiettivi di sviluppo del
Centrodestra, ma non ci arrendiamo".
ACON/COM/rcm