ASSESTAMENTO. PELLEGRINO (AVS): CACCIA NON EQUIVALE A TUTELA AMBIENTE


ASSESTAMENTO. PELLEGRINO (AVS): CACCIA NON EQUIVALE A TUTELA AMBIENTE

22.07.2026
20:18
(ACON) Trieste, 22 lug - "La caccia accende da sempre un forte dibattito politico, generando talvolta divisioni e spaccature, così come è accaduto durante la discussione e votazione degli emendamenti proposti, che chiedevano restrizioni di buon senso per la pratica venatoria. Definire i cacciatori come i primi custodi della natura è una narrazione pericolosa che si insinua nelle pieghe del green washing. È ora di respingere con fermezza questa propaganda: non esiste alcuna logica di conservazione ambientale che possa giustificare l'uccisione per mero svago di migliaia di animali selvatici mettendo contestualmente in pericolo la popolazione umana".

Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione in Consiglio regionale del ddl 93 Assestamento del bilancio per gli anni 2026-2028.

"Ho denunciato più volte - spiega Pellegrino - come le recenti riforme e i ddl promossi in Parlamento rappresentino un attacco frontale al patrimonio naturale del Paese. Spacciare l'attività venatoria per un'azione di tutela non solo è un insulto al lavoro di biologi, naturalisti e di chi difende realmente la biodiversità, ma diverge totalmente con la Direttiva Uccelli, soprattutto per quello che riguarda la pratica dei richiami vivi che, spesso, è oggetto di procedure di infrazione da parte della Commissione Europea".

"Azioni di questo tipo - incalza la consigliera regionale e vice presidente della Commissione Ambiente - sono un inaccettabile favore politico alle lobby dei cacciatori e al mercato, non certo a un presunto riequilibrio dell'ecosistema. Ho presentato diversi emendamenti non per vietare, ma per limitare la pratica venatoria in Fvg, perché stiamo parlando di un vero e proprio pericolo per l'equilibrio ecosistemico e su questo tema non dovrebbe esserci alcun dubbio". "L'invasività della pratica venatoria - prosegue Pellegrino - come spari, disturbo continuo della fauna, cani liberi in aree protette e l'immissione di specie allevate nei pollai per scopi di tiro a segno, crea un ulteriore stress importante alla fauna selvatica. Voglio ricordare che i terreni e le zone umide sono continuamente contaminati dai pallini da caccia, che avvelenano l'acqua e gli uccelli selvatici, creando un grave problema sanitario per l'intero habitat naturale.

"La natura - prosegue l'esponente di Avs - ha dimostrato di sapersi autoregolare quando viene a mancare la pressione antropica, mentre le forzature umane servono ad alcuni a soddisfare gli interessi di chi vede nei boschi e nelle campagne un poligono di tiro. Definire i cacciatori salvatori dell'ambiente è una mistificazione. Non siamo nell'era in cui si cacciava per nutrirsi. Le specie aliene, ove esistono, sono spesso frutto delle azioni dell'uomo e le misure di mitigazioni possono essere fatte senza nuocere all'ambiente".

"È necessario - conclude Pellegrino - oggi più che mai, tutelare la biodiversità attraverso un approccio basato sulla scienza e sulla protezione passiva, ponendo fine alle pressioni di una lobby che distrugge un bene pubblico per il piacere di pochi". ACON/COM/rm



  • Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra)
    Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra)