ASSESTAMENTO. CELOTTI (PD): INACCETTABILI ARBITRARIETÀ SUI COMUNI
(ACON) Trieste, 23 lug - "Opacità e arbitrarietà sono i
presupposti sui quali continua a basarsi la concertazione tra
Regione e Comuni. Una situazione inaccettabile sulla quale va
fatta assoluta chiarezza".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd), a margine del dibattito sul disegno legge 93, Assestamento
di bilancio.
"Al di là dei Comuni che hanno ricevuto risorse - sottolinea
Celotti - e di quelli che ne sono stati esclusi, alcuni dei quali
in otto anni non hanno ottenuto nemmeno un euro dalla
concertazione, è inaccettabile distribuire centinaia di milioni
di euro di risorse pubbliche senza trasparenza e senza criteri
evidentemente equi. Anche quest'anno 200 milioni di euro sono
stati assegnati senza che il Consiglio regionale, i Comuni e i
cittadini del Friuli Venezia Giulia potessero conoscere con
chiarezza le motivazioni delle scelte".
"Non è dato sapere - continua la consigliera dem - perché un
progetto sia stato accolto e un altro no, quali criteri siano
stati utilizzati, se si sia tenuto conto dello stato di
avanzamento della progettazione, della cantierabilità delle
opere, dei contributi già ricevuti o di quanto effettivamente
realizzato e speso dai Comuni. Dopo otto anni di questa gestione
sarà interessante mettere in relazione le risorse ricevute dai
Comuni con il numero degli abitanti: emergeranno probabilmente
differenze enormi tra realtà di dimensioni simili".
"Si parla - osserva Celotti - di politiche di sviluppo, ma poi si
finanzia di tutto, compresi asfalti e opere che avrebbero potuto
essere presentate su bandi specifici e valutate sulla base di
criteri univoci. Nessuno nega che possano esserci situazioni
particolari che richiedono interventi puntuali, ma è molto
diverso gestire in questo modo centinaia di milioni di euro di
risorse di tutti".
"Nelle prossime settimane - anticipa la consigliera delle
Opposizioni - mi riserverò di approfondire ulteriormente i dati e
di fornire alla comunità regionale tutte le evidenze".
ACON/COM/rm