ASSESTAMENTO. CAPOZZI (M5S): DISPONIBILITÀ ENORMI MA SENZA CORAGGIO
(ACON) Trieste, 24 lug - "Una dichiarazione di voto esprime un
giudizio politico complessivo. Di fronte a una disponibilità di
risorse senza precedenti, nel caso della ricchissima manovra di
Assestamento estivo che siamo stati chiamati a valutare, è
mancato il coraggio di imprimere una direzione diversa e moderna
al futuro del Friuli Venezia Giulia. Per questo motivo il nostro
voto è contrario al testo esaminato: non perché manchino
interventi positivi, ma perché riteniamo che tutti questi fondi
avrebbero potuto e dovuto essere orientati con una visione più
strategica, più strutturale e più capace di affrontare le grandi
sfide che ci attendono ma, soprattutto, in grado di fronteggiare
troppi nodi, al momento, ancora irrisolti".
Lo evidenzia, attraverso una nota stampa, la consigliera
regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che affida a un
commento conclusivo alcuni passaggi contenuti nella sua
dichiarazione di voto, espressa pochi minuti fa davanti all'Aula,
riunita in seduta plenaria nell'emiciclo di piazza Oberdan a
Trieste.
"Mai come in questo caso - aggiunge l'esponente pentastellata -
la Regione Fvg ha potuto contare su una dotazione finanziaria
così importante. Proprio per questo motivo, un giudizio
sull'Assestamento di bilancio non può limitarsi a un puro e
semplice elenco degli stanziamenti. La vera domanda è: quale idea
di Regione si sta costruendo grazie all'utilizzo di tutte queste
risorse forse irripetibili?".
"La differenza - precisa Capozzi - non sta quindi nelle ingenti
cifre disponibili, ma nelle priorità e nella visione politica che
ne guidano la distribuzione. Noi avremmo fatto scelte diverse e
avremmo investito con maggiore decisione sulle cause, non solo
sugli effetti".
"Ciononostante, la nostra è stata un'opposizione seria e
costruttiva. Pur esprimendo un giudizio complessivamente negativo
sul provvedimento, riconosciamo comunque - sottolinea la
rappresentante del M5S - gli elementi positivi contenuti in
questo Assestamento: sarebbe intellettualmente disonesto negarlo".
"Abbiamo sostenuto le misure che ritenevamo utili e siamo
soddisfatti che alcune nostre proposte siano state accolte: dalle
risorse per i Campionati Universitari Nazionali, che torneranno
nella nostra regione dopo quindici anni grazie a un nostro
emendamento, fino allo stanziamento di un milione e 500mila euro
destinato al test del Dna fetale (Nipt). Senza dimenticare i
contributi per gli assorbenti e l'introduzione dello screening
neonatale per la leucodistrofia metacromatica".
"Sul calo demografico, invece, non ci saremmo limitati a
rafforzare i contributi economici, ma avremmo costruito un
sistema di servizi - aggiunge la consigliera - capace di
accompagnare le famiglie nel tempo. Avere un figlio non è una
sfida che dura un anno, ma una responsabilità che cresce ogni
giorno di più. Sarebbero, inoltre, serviti maggiori investimenti
anche per trattenere i giovani in regione: il problema, infatti,
non è soltanto formarli bene, ma creare le condizioni affinché
scelgano di restare in Friuli Venezia Giulia".
"Una maggiore priorità - conclude Capozzi -, inoltre, avrebbe
dovuto essere riservata per il comparto della sanità, affrontando
con determinazione il tema delle liste d'attesa, e anche al
governo del territorio, con una pianificazione più chiara e
condivisa, capace di prevenire i forti conflitti sorti intorno
agli impianti energetici, al progetto di termovalorizzatore a San
Giorgio di Nogaro e alla gestione del Tagliamento".
ACON/COM/sm