ASSESTAMENTO. MORETUZZO (PAT-CIV): MANOVRA È ENNESIMA OCCASIONE PERSA
(ACON) Trieste, 24 lug - "La manovra di Assestamento approvata
oggi dalla Maggioranza, come sempre negli ultimi anni ricca,
rappresentava una delle ultime occasioni per utilizzare al meglio
le ampie risorse a disposizione dell'amministrazione regionale su
questioni decisive per il futuro della Regione. Eppure, ancora
una volta, su temi cruciali la Maggioranza ha scelto di
preoccuparsi più del consenso elettorale che del futuro del
Friuli Venezia Giulia".
Lo afferma in una nota il capogruppo del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, che ha espresso il
voto contrario del Gruppo.
"Sul fronte ambientale si è persa l'ennesima possibilità di
mettere in campo azioni significative per contrastare i
cambiamenti climatici e per adattare la nostra terra alle loro
conseguenze - evidenzia il capogruppo -. Sono state respinte
tutte le decine di proposte che abbiamo fatto in questo ambito,
mutuando le migliori esperienze europee. Del resto, come potrebbe
essere diversamente se l'assessore competente sostiene che siamo
alla vigilia di una nuova era glaciale?".
Moretuzzo sottolinea anche l'assenza totale di una riflessione
seria sui temi dell'economia e del lavoro: "Nonostante gli
ingenti stanziamenti pubblici degli ultimi anni, i dati sulla
crescita dell'economia regionale riportati sul Defr restano poco
incoraggianti, con prospettive inferiori a quelle dell'intero
Paese. Una situazione che avrebbe richiesto interventi
importanti, invece le risorse si disperdono in mille rivoli,
dalle centinaia di migliaia di euro per influencer e showgirl, ai
milioni regalati agli alberghi 5 stelle e a iniziative
promozionali di utilità discutibile".
Il consigliere evidenzia le sperequazioni territoriali "sempre
più legate alle appartenenze politiche. È il caso di Udine,
ancora una volta penalizzata dalla Giunta regionale. Il
trattamento riservato alla Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da
Udine e al mercato ortofrutticolo, con un pesante taglio dei
finanziamenti, è inaccettabile e privo di qualsiasi
giustificazione. Mentre altrove si distribuiscono risorse in modo
generoso, Udine viene sistematicamente colpita perché non
allineata politicamente".
"Questa manovra conferma una linea politica che non guarda
all'interesse generale della regione, ma a equilibri di parte -
conclude Moretuzzo -. Continueremo a denunciare queste scelte e a
chiedere che le risorse pubbliche vengano utilizzate in modo equo
e responsabile".
ACON/COM/sm