ASSESTAMENTO/7. DDL 93 è LEGGE: 1 MLD PER FVG FRA ELOGI E CRITICHE
(ACON) Trieste, 24 lug - Una sola astensione, quella di Marko
Pisani (Ssk), per il resto ancora una volta le Opposizioni si
sono ritrovate unite nel bocciare il disegno di legge di
assestamento 2026-28 (18 i contrari), pur riconoscendo tutte una
disponibilità record di risorse. Ma poco ha scalfito un esito
finale già previsto, che ha registrato 27 consensi dai banchi del
Centrodestra.
"Il mio voto è no - ha spiegato Furio Honsell (Open Sinistra Fvg)
- perché non affronta le vere problematiche della regione, vedasi
la scarsa attrattività per i lavoratori sanitari, gli studenti
universitari e le maestranze per le imprese, per non citare il
ritardo per l'ambiente e l'adattamento climatico".
Serena Pellegrino (Avs) ha affermato che "Fedriga aveva
assicurato che non avrebbe creato poste puntuali, invece ci sono;
si vede che ci si avvicina alle nuove elezioni. Avete una
visione, ma finanziate tutti i privati che possono ottemperare
alle mancanze del pubblico. Il vero benessere non è nel
contenitore, ma nei contenuti. Mi chiedo se i 2,5 milioni per le
foibe siano spesa o investimenti".
"Ci sono stati dei riconoscimenti ad alcune nostre proposte - ha
ammesso Rosaria Capozzi (M5S) - ma noi avremmo fatto scelte
diverse, colpendo più le cause dei problemi che i loro effetti,
vedi il calo demografico offrendo dei servizi specifici e
lungimiranti, opportunità per i giovani creando condizioni che
gli facciano scegliere di restare e, in sanità, colpendo con più
determinazione l'abbattimento delle liste d'attesa".
"Abbiamo fatto la nostra parte presentando decine di emendamenti
- ha detto Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
-, ma li avete bocciati, è chiaro che abbiamo altre vedute. Tante
risorse non significa poterle utilizzare in modo discutibile,
come mettere lo sviluppo del territorio nelle mani di influencer.
Vi abbiamo indicato buone prassi per il clima, ma niente. Almeno
avremo garantiti tanti condizionatori per combattere il caldo.
Nessun consenso neanche per l'integrazione, a cui avete risposto:
'Più telecamere'".
Crisi climatica non affrontata a dovere, come molte altre
criticità, anche per Andrea Carli (Pd), che alla questione
condizionatori ha aggiunto il dubbio di una adeguata rete
elettrica. Si è poi rammaricato che, "a fronte di risorse
importanti per la foiba di Basovizza, non è corrisposto nulla per
il Parco della pace di Opicina: ciò significa voler guardare con
strabismo. La situazione del Tagliamento resta in sospeso. E la
rinascita delle Province non darà riposte all'efficienza degli
uffici dei Comuni".
Il Centrodestra ha scelto Markus Maurmair (FdI) quale megafono
per difendere una volta per tutte l'Assestamento e ribattere
colpo su colpo alle Opposizioni. A Pellegrino ha detto di "non
comprendere l'accusa di volere la privatizzazione dello Stato
sociale" e ha fatto presente che "tra tre mesi ci sarà
l'Assestamento bis, vedremo se sarete pronti a cogliere quella
sfida". A Capozzi ha chiesto "basta con la storia della mancanza
di una visione: le risorse che siamo riusciti a mettere in cassa
non sono frutto di fortuna, ma capacità di lavorare che dà
risultati". Quanto a Moretuzzo "che colpisce la concertazione,
invece c'è un cambio di passo, con i Comuni che ringraziano per
avere, finalmente, ricevuto fondi ad esempio per scuole e
servizi". Da Carli "è arrivato un elenco di opere non realizzate,
ma non vi siete resi conto che stiamo investendo su tutto il
possibile. Sulla sanità, per la prima volta vi siete astenuti e
non avete votato contro su quella che è una delle più importanti
voci di bilancio. Sul Tagliamento c'è stato l'ascolto del
territorio, ora diamo il tempo alle scelte fatte di dare i loro
frutti".
L'assessore alle Finanze, Barbara Zilli, ha sostenuto che la
manovra è stata costruita tutti assieme; che ci sono interventi
innovativi per l'ambizione di far correre la regione e non
lasciare indietro nessuno. "Il nostro è un lavoro che parte da
lontano - ha spiegato - ed è frutto della prudenza, pur con il
coraggio di determinate scelte quando il momento lo richiede. Vi
chiedo di divulgare ai nostri cittadini le possibilità che questo
bilancio permette".
Alle parole della Zilli si è unito il governatore Massimiliano
Fedriga, a detta del quale "è aumentata la produttività della
regione, dove il suo bilancio è passato dai 4,1 miliardi del 2018
ai 6,6 di oggi. La crescita maggiore deriva dal circolo virtuoso
generato dagli investimenti, resi possibili da una gestione
virtuosa e dalla crescita del gettito fiscale, leva per lo
sviluppo di imprese e lavoratori senza aumentare le tasse".
Prima del voto finale, la Giunta ha accolto 64 dei 76 ordini del
giorno presentati, respingendone dunque 12.
7 - segue
ACON/RCM-fc