PETIZIONI. CONFICONI (PD): BENE BORDIN, ORA SI PORTINO IN COMMISSIONE
(ACON) Trieste, 28 lug - "Le petizioni popolari sono un
importante strumento di democrazia diretta e sono capaci di dare
voce ai cittadini, per questo è dovere delle istituzioni e della
politica rivolgere loro una doverosa attenzione e ascolto. È
quindi positivo il sollecito che, a fronte della nostra denuncia,
il presidente Bordin ha rivolto ai presidenti di Commissione a
calendarizzare le sedute per esaminarle, visto che, delle 14
presentate lo scorso anno, nessuna è stata affrontata". Lo
afferma in una nota il consigliere regionale Nicola Conficoni
(Pd) dopo che a fronte della seduta del 29 giugno, quando
intervenne in Aula per segnalare il mancato rispetto del
regolamento, il presidente dell'Assemblea, Mauro Bordin, ha
inviato una missiva ai presidenti delle Commissioni consiliari
per sollecitare l'esame delle petizioni.
"Dal rapporto sulla legislazione per l'anno 2025 - ricorda
Conficoni - è emerso che nessuna delle 14 petizioni depositate lo
scorso anno in Consiglio regionale è stata calendarizzata nelle
Commissioni proseguendo l'iter di competenza come previsto dal
regolamento. Un dato che, stando a quanto si legge nella lettera
del presidente Bordin, conferma l'andamento di tutta la
legislatura in quanto, delle trenta petizioni complessivamente
presentate finora, soltanto cinque risultano essere state
esaminate, di cui tre archiviate e due parzialmente accolte. Tra
quelle inevase, 6 sono state assegnate alla III Commissione (tema
salute) e ben 13 alla Quarta (ambiente, territorio e lavori
pubblici)".
"Mi domando con quale credibilità il Consiglio regionale dica che
le istituzioni devono riconoscere il ruolo dei cittadini quando
nemmeno noi rispettiamo, con il nostro comportamento, l'apporto
che danno allo sviluppo del confronto. Poi non stupiamoci se, con
l'esempio che diamo - accusa ancora il dem -, il tasso di
affluenza alle urne invece di aumentare tornando a dei livelli
accettabili, continua a diminuire, visto che noi stessi siamo i
primi a ignorare il contributo dei cittadini quando portano alla
nostra attenzione dei problemi. Incoraggiare la partecipazione è
fondamentale per salvaguardare la democrazia".
ACON/COM/rcm