STARTECH. PELLEGRINO (AVS): 300 DIPENDENTI NON PAGATI, REGIONE INERTE
(ACON) Trieste, 30 lug - "La situazione dello stabilimento
StarTech di Trieste è ormai a un passo dal baratro, con oltre 300
lavoratrici e lavoratori che si trovano oggi a fare i conti con
stipendi non pagati e l'assenza totale di risposte sulla data di
accredito". Così in una nota congiunta la consigliera regionale
Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, e Elisa Moro,
segretaria di Sinistra Italiana di Trieste, a margine della grave
situazione industriale in cui versa la StarTech di Trieste.
"Già qualche mese fa, di fronte ai primi scricchiolii e a un
piano industriale che mostrava ampie zone d'ombra, come Alleanza
Verdi e Sinistra - fa sapere Pellegrino - avevo depositato
un'interrogazione in Consiglio regionale, a cui non abbiamo avuto
alcuna risposta. In quell'occasione avevo chiesto con forza alla
Giunta quali elementi concreti fossero stati acquisiti in merito
alla reale solidità dell'azienda, alla consistenza degli
investitori e alla disponibilità effettiva delle risorse
promesse, pretendendo trasparenza sull'impiego dei fondi e sul
coinvolgimento del territorio".
"Oggi - prosegue la nota - la realtà ci restituisce l'esatto,
amaro riscontro di quei timori. Le rassicurazioni di allora si
sono dissolte, gli investitori promessi sono rimasti evanescenti
e la mancanza di liquidità strutturale sta strangolando il sito
produttivo. Oltre 300 famiglie pagano il prezzo più alto di una
gestione opaca e di un colpevole e prolungato vuoto di controllo
da parte delle istituzioni regionali e nazionali, che non hanno
saputo o voluto vigilare sulla consistenza di un progetto di
rilancio rivelatosi fragile sin dalle fondamenta".
"Non servono più rassicurazioni di facciata - incalza l'esponente
rossoverde - o tavoli interlocutori vuoti di contenuti. Chiediamo
che la Regione esca dal silenzio e pretenda dalla proprietà
chiarezza immediata, attivando ogni ammortizzatore a tutela del
reddito e definendo una volta per tutte una regia pubblica
trasparente che metta al centro la salvaguardia del lavoro e del
patrimonio tecnologico di Trieste".
"Solo pochi giorni fa, durante l'Assestamento di bilancio, il
presidente Massimiliano Fedriga descriveva una Regione in
splendida forma, ricca di risorse e di progetti. Ma a poche ore
da quella norma, votata da tutta la maggioranza di Centrodestra -
chiude la consigliera di Centrosinistra -, la realtà ci
restituisce un volto ben diverso, ovvero una crisi industriale
profonda che sta mettendo in ginocchio l'intero territorio e la
comunità di tutto il Friuli Venezia Giulia".
ACON/COM/rcm